Covid, Miozzo: “Decisive le prossime settimane, siamo preoccupati”

Il coordinatore del Cts Miozzo si è detto preoccupato per la situazione ed ha rivelato che le prossime settimane saranno decisive.

Circa 24 ore fa Giuseppe Conte ha ufficializzato le misure restrittive per il periodo di Natale. Rispetto a quanto precedentemente previsto, saranno giorni rossi anche quelli successivi a Santo Stefano e Capodanno. In totale saremo in zona rossa in tutto il territorio nazionale per 10 sui 14 giorni di vacanza. La normalità (se così la si potrà chiamare), tornerà solamente a partire dal 7 gennaio.

Le misure, ha spiegato il premier, si sono rese necessarie a causa dell’andamento della curva. Dopo essere riusciti a portare il livello Rt sotto l’1, negli ultimi giorni è stato registrato un nuovo rialzo dell’indice dei contagi, una situazione che, unita al caos delle festività natalizie, avrebbe potuto generare un danno enorme, con l’arrivo di una terza ondata violenta e a quel punto incontrollabile. Si cerca di evitare come possibile, dunque, che il numero dei contagi lieviti a dismisura e in questo devono dare una mano tutti: evitando di organizzare cene caotiche in casa dei parenti.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Covid, Miozzo: “Prossime settimane decisive, siamo preoccupati”

Per capire qual è la situazione in cui ci accingiamo a vivere le feste natalizie, il Tgcom ha intervistato il coordinatore del Cts, Agostino Miozzo. L’esperto ha spiegato che c’è grande preoccupazione proprio per via delle festività: “Dobbiamo superare le prossime settimane, dobbiamo essere molto pazienti. Lo spostamento di milioni di persone nei prossimi giorni porterà infatti una redistribuzione sull’intero territorio di una malattia che non si muove con il passaporto. Così in questo momento, alcune delle più belle delle nostre tradizioni, quelle natalizie, diventano i nostri nemici”.

Leggi anche ->Londra in lockdown: cancellato il Natale, nessun ospite a casa

Miozzo ha difeso la divisione del territorio in zone di rischio: “Era doveroso in questi mesi creare le condizioni per poter convivere con la patologia a seconda del livello di contagio territorio per territorio. Il risultato migliore c’è stato nelle Regioni rosse, con un declino rapido della curva, mentre nelle altre la curva risale”. Proprio questa risalita preoccupa non poco il comitato tecnico-scientifico che osserva con grande attenzione l’andamento della curva.

Leggi anche ->Covid, follia nelle vie dello shopping: cosa sta succedendo

In tal senso, spiega ancora Miozzo: “Saranno cruciali le prossime settimane”, poiché in questi giorni si incontreranno migliaia di persone che non si vedono da mesi. A tal proposito ha aggiunto: “è una situazione che ci preoccupa. Il vero problema, come ha detto il presidente, sono proprio i prossimi giorni”. Per quanto riguarda le indicazioni, infine ha detto: “Sono complesse, ma non confusionarie”.