Raciti, scarcerato Antonino Speziale: “Io in cella da innocente, dico tutto”

Condannato per l’omicidio dell’ispettore Filippo Raciti, torna libero anche Antonino Speziale. L’altro colpevole già libero era Daniele Micale.

Antonino Speziale ispettore Raciti
Torna in libertà Antonino Speziale condannato per l’omicidio dell’ispettore Raciti Foto dal web

Condannato per l’omicidio dell’ispettore Filippo Raciti, Antonino Speziale è tornato in libertà. Lui era l’ultrà del Catania accusato di avere ucciso l’esponente delle forze dell’ordine negli scontri che precedettero un derby contro il Palermo il 2 febbraio 2007 al ‘Massimino’. L’uomo ha contato 8 anni e 8 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale.

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Speziale era detenuto a Messina ed alla sua uscita dal penitenziario peloritano ha trovato ad accoglierlo il padre, il quale lo ha condotto a casa. Ai giornalisti presenti, Speziale ha ribadito di essere innocente e di avere vissuto come tale tutto questo tempo in carcere. “Ma presto dirò tutto quanto ho dovuto vivere, dalla ingiustizia subita a chi sono i veri colpevoli. E saranno loro a pagare davanti alla giustizia”. Oltre a suo padre, Antonino Speziale ha ricevuto anche l’accoglienza di alcuni ultras del Messina. Nel corso degli anni diverse curve calcistiche di varie appartenenze hanno mostrato degli striscioni in suo favore.

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Raciti, prima di Speziale libero anche l’altro condannato, Daniele Micale

L’avvocato che lo ha difeso in tutti questi anni ha anche avanzato formale revisione del processo, facendo riferimento alla possibilità che Raciti fosse morto investito da un veicolo della stessa polizia. Nel 2007 Speziale era minorenne ed il suo caso ha visto l’analisi di diversi organismi. Oltre ai tre gradi di giudizio canonici, la vicenda dell’omicidio Raciti è passata in giudicato anche al Tribunale del Riesame in diverse circostanze.

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Prima di Speziale aveva riacquisito la libertà a fine 2018 anche Daniele Micale, che venne condannato a 11 anni. L’accusa ha visto la propria tesi confermata più volte in aula di tribunale. La ricostruzione vuole Speziale e Micale colpire l’ispettore Raciti con un sottolavello, causandogli una grave ferita proprio all’altezza del fegato. La lesione ne avrebbe poi provocato il decesso in ospedale poche ore dopo.