Vaccinazione obbligatoria, la prospetta Sileri: “Ci penseremo in un caso”

Secondo Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute, la vaccinazione obbligatoria anti virus potrebbe essere una eventualità in futuro.

Sileri vaccinazione obbligatoria
Pierpaolo Sileri vaccinazione obbligatoria Foto dal web

Alla trasmissione ‘Agorà‘ su Rai 3, Pierpaolo Sileri parla di possibilità di “vaccinazione obbligatoria. Cosa che potrebbe verificarsi con solo una minima parte di popolazione che si sottoporrà al ritrovato, quando sarà disponibile”. Il 48enne chirurgo ed esponente del governo Conte sottolinea di avere avuto il virus e che è sua ferma intenzione sottoporsi al vaccino quando ce ne sarà la possibilità.

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Ci sono altre categorie che hanno la precedenza, come gli anziani ed i lavoratori del settore medico e sanitario. Poi lo stesso Sileri evidenzia come anche chi è risultato positivo in passato ed è poi guarito dovrebbe comunque vaccinarsi. Infatti risultare contagiato ancora è una possibilità concreta. Fermo restando che gli esperti consigliano una doppia vaccinazione da effettuare in un lasso di tempo di tre settimane. “Certamente chi ha già avuto il virus nel proprio organismo può disporre di una specie di immunità. Ma bisogna capire per quanto tempo duri questa situazione. Il virus è foriero di una situazione nuova ed alcune cose non le conosciamo. Alla luce di tutto ciò, anche chi si è negativizzato dovrebbe pensare a premunirsi”.

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Vaccinazione obbligatoria, per Sileri potrebbe essere necessaria: “Troppa disinformazione”

Sileri è fiducioso su una risposta soddisfacente da parte della popolazione italiana. Ma qualora si dovesse scoprire che solo una porzione inferiore al 50% si sia effettivamente sottoposta a vaccino, ecco che “andrebbe introdotta una qualche forma di obbligatorietà a mio avviso necessaria. Perché così facendo impediremmo al virus di circolare. Mi dispiace per persone come i no vax che ancora restano convinte delle loro idee, anche dopo 70mila morti.

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Le vittime cresceranno ancora fino a quando non giungeremo all’immunità di gregge”. Poi sul vaccino vige una sostanziale disinformazione: Sileri sente dire di un siero fatto velocemente e male “ma non è così”. Bisognerebbe semmai spiegare perché è stato realizzato in tempi così brevi, per il viceministro. Un prodotto simile poi non finisce sul mercato se non è sicuro. Occorre più precisione nel parlare di questo argomento, sono sicuro che poi i diffidenti caleranno di numero. Certo è che il prospettare la possibilità di una vaccinazione obbligatoria ha scatenato anche delle reazioni a tale ipotesi, sui social network.