Carlo Sironi, chi è il regista italiano che segue le orme del padre Alberto

Carlo Sironi, il padre Alberto ha avuto un ruolo decisivo sulla sua vita e formazione artistica: a lui dedica tutto.

Carlo Sironi è figlio del celebre regista Alberto Sironi, molto conosciuto per essere stato alla direzione delle registrazioni della serie tv Montalbano. Sironi padre è mancato nel 2019, all’età di 79 anni. A febbraio di quest’anno Carlo è stato nominato ai premi David di Donatello per il suo primo lungometraggio “Sole”, inserito nella categoria riservata ai migliori registi esordienti. Non ha vinto, ma poco tempo fa lo stesso lungometraggio ha vinto il premio come Miglior Rivelazione Europea del 2020 alla 33a edizione degli EFA, gli European Film Awards, al Futurium di Berlino. Durante la premiazione Carlo ha pensato al padre: “Vorrei ringraziare tutte le persone che hanno fatto parte di questo film, gli attori, i miei produttori. Sono davvero senza parole. Ma soprattutto, vorrei dedicare questo premio a mio padre, Alberto”.

Carlo Sironi, ottimo rapporto con il padre Alberto: sono stati anche colleghi

Carlo Sironi è nato a Roma nel 1983, e il suo primo cortometraggio è stato pubblicato nel 2009. Carlo ha iniziato la carriera artistica all’età di 25 anni, dedicandosi alla fotografia: ancora non pensava di seguire le orme del padre,  ma la passione per il mondo del cinema è cresciuta con il tempo. Durante il suo percorso è stato spesso accompagnato dal padre, con cui ha un ottimo rapporto, anche se i due Sironi hanno lavorato insieme solo una volta, per una fiction televisiva. Alberto, infatti, ha sempre detto di non voler influenzare in nessun modo il lavoro del figlio perché conscio di appartenere a una generazione più “antica”.

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Carlo ha raccontato spesso di come in realtà il padre abbia influenzato in mondo decisivo la sua vita e carriera. Già quando era bambino, papà Alberto gli mostrava e raccontava cose non propriamente adatte alla sua età. La sua favola della buonanotte preferita, racconta, era “I quarantanove racconti” di Hemingway.