Terza ondata, gli esperti avvertono: “Ne arriverà una quarta a marzo”

Il pericolo su una terza ondata viene ritenuto praticamente certo a gennaio, ma a marzo potrebbe essercene anche una quarta.

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La terza ondata è alle porte ma il rischio è che avvenga una quarta a marzo FOTO Getty Images

Il rischio relativo ad una terza ondata è dato per quasi certo dagli esperti facenti parte della comunità medica e scientifica italiana. Intanto ci troviamo in un punto in cui il picco relativo ad una seconda recrudescenza della pandemia ha mostrato i risultati peggiori di sé nel corso del mese di novembre. E con i primi segnali presenti già da settembre.

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La terza ondata ci sarà, perché la stagione invernale ed il poco tempo a disposizione per intraprendere misure efficaci al massimo non fanno affatto ben sperare. In più si temono episodi di irresponsabilità diffusa, nonostante il Dpcm Natale che durerà fino all’Epifania ed i proclami fatti dal governo e da illustri virologi nel far si che vengano rispettate le regole per garantire la sicurezza di tutti. Fa temere anche la concomitanza tra la pandemia e l’influenza, oltre al fatto che gli ospedali sono già pieni da svariate settimane. Ed a marzo si teme la quarta ondata, sulla falsariga di quanto avvenuto nella primavera del 2020. Però il mondo non resterà fermo.

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Terza ondata, viene data per certa: ed occhio ad una quarta

Già sono disponibili in alcuni Paesi i primi pezzi di uno dei diversi esemplari di vaccino messo a punto. Fino ad allora sarà necessari comunque osservare le regole di distanziamento sociale, indossare le mascherine e lavarsi ed igienizzarsi le mani, Il 2021 andrà avanti così, come affermato da Alessandro Bonsignore, presidente dell’Ordine dei Medici della Regione Liguria. Invece nel 2022 si potrà sperare di contare sull’immunità di gregge. “Per allora l’obiettivo è avere almeno l’80% della popolazione già vaccinata. E solo con il vaccino avremo dei miglioramenti”.

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Presto l’Italia diventerà zona gialla da nord a sud e ci saranno anche delle riaperture. Una cosa che non gioca affatto in favore dell’ottica della limitazione della pandemia. In particolar modo si teme che molte persone possano inquadrare la cosa come una sorta di pericolo alle spalle, quando in realtà non sarà affatto così. E bisognerà ancora tenere duro per alcuni mesi.