Vittorio Storaro: chi è l’italiano vincitore di 3 Premi Oscar

Carriera e curiosità su Vittorio Storaro: chi è l’italiano vincitore di 3 Premi Oscar, dagli esordi alla gloria e al successo.

(KHALED DESOUKI/AFP via Getty Images)

Ha compiuto 80 anni lo scorso giugno ed è uno degli italiani, insieme a Dante Ferretti e alla moglie Francesca Lo Schiavo, ad aver vinto più Oscar in carriera. Parliamo di Vittorio Storaro, un vero e proprio predestinato: figlio di un proiezionista della Lux Film, a 11 anni comincia a studiare fotografia e oggi è sicuramente uno dei direttori della fotografia più amati al mondo.

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Esordì nel mondo del cinema nel 1968, a 28 anni, con Giovinezza, giovinezza di Franco Rossi. Da quel momento in poi sono innumerevoli i film a cui ha lavorato. In principio, per registi italiani come Luigi Bazzoni, Giuseppe Patroni Griffi, Fabio Carpi, Giuliano Montaldo, Salvatore Samperi, Luca Ronconi, Bernardo Bertolucci. Arrivano quindi i nomi internazionali.

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Chi è Vittorio Storaro, il direttore della fotografia noto in tutto il mondo

(Ernesto S. Ruscio/Getty Images for Fondazione Alda Fendi Esperimenti)

Francis Ford Coppola, Woody Allen e Warren Beatty sono i primi registi stranieri con cui lavora, ma l’elenco è davvero lunghissimo, anche perché la sua carriera è ormai pluricinquantennale. Nel 1980 vinse il suo primo Oscar per la fotografia per il film Apocalypse Now. Due anni dopo, una nuova statuetta, per Reds e a fine anni Ottanta quella per L’ultimo imperatore. Quattro sono le lauree honoris causa conseguite, ma soprattutto decine i riconoscimenti per la sua immensa carriera.

Nel 2005 ha ricevuto il Ciak di Corallo premio alla carriera dell’Ischia Film Festival, quindi la cittadinanza onoraria di Sabaudia. Poi ancora ha vinto un BAFTA nel 1991, per Il tè nel deserto.  A fine anni Novanta, il Grand Prix tecnico del Festival di Cannes per Tango. Quindi ancora due Ciak d’oro, un David di Donatello per L’ultimo imperatore, un European Film Awards per Goya, due premi Flaiano di cui uno alla carriera, un premio Goya, ancora per Goya, sei Nastri d’Argento di cui uno alla carriera, un Nastro Cinema Internazionale per La ruota delle meraviglie e un premio al Festival di Locarno.