Morte Maradona: perché ha revocato l’eredità alle sue figlie

Un altro tassello che riguarda la successione dopo la morte di Diego Armando Maradona: perché ha revocato l’eredità alle sue figlie.

(JUAN MABROMATA/AFP via Getty Images)

Il quotidiano argentino “La Nación” ha avuto accesso al documento con il quale è stata annullata l’intenzione iniziale di successione da parte di Diego Armando Maradona nei confronti di Dialma e Giannina, le sue due figlie. Il primo testamento, a quanto pare, venne redatto dall’ex Pibe de Oro nel 2012. Ma cosa è cambiato dopo?

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Questo documento è stato annullato, tutto ciò ha lasciato la porta aperta a una battaglia legale dopo la sua morte. Il testamento è stato originariamente redatto in arabo e successivamente tradotto in spagnolo per essere inviato all’Ambasciata argentina negli Emirati Arabi Uniti. In quegli anni, infatti, Maradona era residente nella Penisola arabica.

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Maradona: niente eredità per le figlie, cosa è accaduto

Nel 2016, con un documento successivo, Maradona ha lasciato senza effetto giuridico il testamento che aveva fatto a nome delle sue figlie avute dall’ex moglie Claudia Villafañe. Tutto questo è avvenuto quando già si conosceva la comparsa di altri figli di Maradona come Diego Sinagra, noto anche come Maradona jr., Jana e Dieguito Fernando. Nel documento si legge: “Il notificante (Diego Armando Maradona), firmatario in calce alla presente lettera, notifica l’annullamento del citato testamento a partire dalla data della presente comunicazione e lo considera improduttivo ai fini legali”.

Ciò che ha scatenato la rabbia di Diego Armando Maradona è stato il fatto che le sue due figlie sostenessero la causa della sua ex moglie Claudia Villafañe, che in quel momento aveva una controversia legale con l’ex calciatore. La donna infatti puntava alla conservazione di 458 oggetti personali che l’ex Pibe de Oro aveva accumulato nel corso della sua carriera (magliette, palloni, stivaletti, trofei).