Alba Grifoni, chi è la scienziata che potrebbe sconfiggere il Covid

Alba Grifoni è una giovane scienziata italiana che combatte il Covid dagli Stati Uniti. Ecco tutto quel che c’è da sapere su di lei. 

Vincitrice dello Young Investigator Awards, Alba Grifoni è una giovane scienziata romana che studia le cellule T e la risposta immunitaria “crociata”, cioè causata da altri virus più comuni, nei pazienti affetti e poi guariti da Covid. E’ stata anche citata da Anthony Fauci per la sua ricerca sul virus. Conosciamola più da vicino.

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L’identikit di Alba Grifoni

Il nome di Alba Grifoni – 34enne originaria di Roma e ricercatrice del Center for Infectious Disease and Vaccine Research del La Jolla Institute for Immunology, in California – ha fatto il giro del mondo scientifico (e non solo) quando la brillante studiosa è finita tra i finalisti dell’Embassy of Italy Awar, prestigioso premio assegnato da Issnaf, la fondazione che riunisce migliaia di scienziati e accademici italiani attivi in laboratori, università e centri di ricerca in Nord America.

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Alba Grifoni sta cercando di capire come risponde il sistema immunitario al virus e come si comportano le cellule T davanti al Sars CoV-2. “Abbiamo studiato campioni di sangue prelevati prima che il nuovo virus arrivasse – ha raccontato lei stessa – e abbiamo notato che circa il 50% dei soggetti era in grado di riconoscere parti di Sars CoV-2 senza essere mai stati esposti al virus”. E i risultati sono già promettenti: “La nostra ricerca mostra che c’è una risposta immunitaria molto forte contro il virus, il che, oltre a suggerire che una strategia vaccinale è indicata, ci dice che quella risposta è indirizzata proprio contro la proteina spike che è contenuta in tutti i vaccini”.

Quanto a lei, dopo il dottorato di ricerca in Immunologia presso l’Università di Roma Tor Vergata nel 2014 nel laboratorio di Vittorio Colizzi e un’esperienza a Sofia, in Bulgaria, è approdata all’Istituto La Jolla come postdoc nel 2016, dove ora è ricercatrice dal 2020. E’ qui che, coniugando approcci sperimentali e previsioni computazionali, lavora all’interno del laboratorio diretto da Alessandro Sette per indagare le risposte delle cellule T contro diverse infezioni virali tropicali come Dengue, Zika e Chikungunya, e più di recente contro il Covid.

“Quando Fauci ha sventolato il nostro paper è stata un’emozione grandissima” ha ammesso la giovane scienziata italiana, “e una spinta a continuare a lavorare”. Certo, la strada è ancora lunga. “Ci sono tante altre domande che si aprono, quello che stiamo facendo è un lavoro in corso che cerchiamo di portare avanti il più velocemente possibile. Ne va della vita delle persone”.

EDS

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