Enock, il fratello Balotelli vittima di razzismo: “vergognatevi davanti ai vostri figli”

Enock Barwuah è appena uscito dalla Casa del Grande Fratello VIP. Suo fratello Mario Balotelli contro il razzismo che lo ha colpito tante volte nel corso della sua carriera.

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Enock Barwuah, di recente uscito dalla Casa del GF VIP, ha spesso parlato di suo fratello Balotelli agli altri inquilini della Casa. Come molti tristemente ricordano, il calciatore è stato spesso e volentieri vittima di gravi episodi di razzismo a cui ha sempre risposto con rabbia e indignazione.

Il fratello di Enock, Balotelli contro i razzisti

Il razzismo tra le tribune degli stadi italiani è una materia purtroppo sempre attuale e tanti sono gli episodi di insulticori e oggetti lanciati contro calciatori solo per il colore della loro pelle. Mario Balotelli, fratello dell’ex gieffino Enock Barwuah, e come lui tanti altri giocatori, si è purtroppo trovato protagonista di molti di questi terribili comportamenti.

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Gli episodi sono purtroppo tanti: l’ultimo questo gennaio durante la partita Brescia-Lazio, quando Balotelli ha segnato al diciottesimo minuto un goal che ha portato la sua squadra in vantaggio. Pochi minuti dopo l’arbitro ha dovuto interrompere la partita e dagli speaker dello stadio è partito un invito a smettere di intonari cori razzisti contro il giocatore del Brescia. Su instagram, Balotelli si era poi sfogato dicendo ai tifosi della Lazio di vergognarsi.

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Lo stesso episodio, o simile, si era verificato esattamente dieci anni prima, a gennaio del 2010 durante una partita Chievo-Inter (Mario giocava ancora per quest’ultima) ancora una volta cori razzisti intonati contro il giocatore, allora diciannovenne.

Nel corso della sua carriera calcistica, Balotelli ne ha subìte di ogni: lancio di bananeinsulti e cori razzisti e contro il colore della sua pelle. Episodi generalmente condannati dai più, ma che continuano a verificarsi negli stadi, e a cui il calciatore ha sempre risposto sfogandosi sui social o ai microfoni televisivi, dicendo a tutti di “vergognarsi di fronte ai propri figli”.