Emergenza Covid, l’esperto: “Siamo al picco dei decessi: caleranno lentamente”

Il numero di morti Covid registrato ieri è terrorizzante, l’esperto Stefano Centanni spiega che abbiamo raggiunto il picco e che ci vorrà tempo perché il numero scenda.

Ieri sera il premier Conte ha illustrato il contenuto del Dpcm di dicembre, spiegando che per il periodo delle festività natalizie saranno necessarie misure di contenimento maggiormente restrittive. Sebbene, infatti, i dati ci offrano delle notizie confortanti mostrando un Rt finalmente sotto il livello 1, i numeri riguardanti l’emergenza sanitaria sono ancora critici. Il virus sta continuando a circolare su tutto il territorio nazionale e una riapertura totale nel periodo delle feste sarebbe controproducente.

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Per rendersi conto che la situazione, per quanto in miglioramento, al momento è ancora critica, basta andare a guardare il numero delle vittime di ieri. Nelle scorse 24 ore sono decedute 993 persone, il picco da quanto è iniziata la pandemia. Con numeri come questi non è possibile permettere al virus di tornare a diffondersi e scatenare una terza ondata che sarebbe devastante al pari delle prime due.

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Emergenza Covid, l’esperto: “Siamo al picco, le morti caleranno lentamente”

Per comprendere perché si sia verificato un numero così grande di decessi, nonostante il miglioramento della situazione sanitaria generale, il Corriere ha contattato il professor Stefano Centanni. L’esperto, docente di Malattie Infettive all’Università di Milano, ha spiegato che si tratta di una conseguenza di ciò che è accaduto precedentemente: “È evidente che questo dato è la conseguenza della situazione di due settimane fa”.

Successivamente il professore spiega che questo numero così spaventoso di decessi era già stato preventivato: “I modelli matematici prevedevano un grande aumento di morti in questi giorni. Alcune simulazioni descrivevano uno scenario anche peggiore, con 1.200 decessi”. Il numero di decessi, dunque, è da collegarsi ai contagi sviluppatisi un paio di settimane prima: ” I numeri che purtroppo vediamo oggi sono la diretta conseguenza dell’esplosione di contagi delle scorse settimane”.

Purtroppo la strada verso una diminuzione consistente dei decessi è ancora lunga, come spiegato dallo stesso Centanni: “Ragionevolmente siamo nel picco. Osservando quanto successo in primavera, possiamo dire che finora abbiamo visto il 45 per cento delle morti di questa ondata. Quindi deve ancora verificarsi il restante 55 per cento, con una curva che calerà lentamente”.

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