Locatelli: “Calo di morti da metà dicembre, in estate tutti vaccinati”

Sul numero di morti e su un suo calo, oltre che sulla situazione vaccini, dice la sua il professor Franco Locatelli del CSS.

Franco Locatelli morti Covid Italia
Il professor Franco Locatelli parla di morti Covid Italia e di vaccino Foto dal web

Dal dottor Franco Locatelli, che presiede il Consiglio Superiore di Sanità, arriva una notizia che riguarda la triste situazione dei morti Covid Italia. A suo dire ci vorrà una decina di giorni prima di potere assistere ad una possibile inversione di tendenza. La media si aggira sulle 600-700 vittime giornaliere.

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Intervenuto alla trasmissione ‘Agorà’ su Rai 3, Locatelli fa sapere che tale cifra resta assai alta ma che ci sono le condizioni per potere pensare ad un calo anche consistente da metà dicembre in poi. Sul Dpcm Natale 2020 che detterà i comportamenti da seguire fino a dopo le feste, Locatelli condivide quanto deciso dal Governo. Ogni scelta è improntata alla prudenza ed alla sicurezza, anche perché bisogna preservare quanto fatto a novembre con le restrizioni necessarie ancora in corso. La suddivisione delle zone di rischio ha permesso all’Italia di tornare ad avere di nuovo il controllo della situazione. “Senza queste chiusure e restrizioni avremmo avuto uno scenario estremamente peggiore”, sottolinea Locatelli.

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Locatelli: “Calo dei morti da metà dicembre”

Non a caso negli ultimi giorni stiamo assistendo comunque ad una discesa del numero di nuovi positivi, dopo picchi nei quali si riscontravano anche più di 30mila casi. Il 2 dicembre 2020 i tamponi con positività sono poco meno di 21mila. Ciò ha un effetto benevolo anche in termini di posti letto e di terapie intensive occupate negli ospedali. Nel vaccino sono riposte tante speranze. Ma ad oggi alcune cose non sono ancora chiare, come ad esempio l’immunità che lo stesso riuscirà a garantire. Questa ed altre risposte giungeranno solamente con la messa in pratica e l’osservazione nei prossimi mesi. Anche per chi non dovesse mostrare progressi.

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A che punto siamo col vaccino

“In tal caso si può procedere con la vaccinazione con un altro tipo di siero”, afferma Locatelli. Sono diversi i progetti pronti ad ottenere i permessi necessari per la distribuzione di massa e tutti lavorano attraverso processi diversi. La previsione fatta dal direttore è che, dopo la prossima estate, tutti quanti possano essersi sottoposti ad un primo vaccino. Le prime aziende a fare la propria discesa sul mercato saranno Pfizer-Biontech e Moderna, con il 29 dicembre ed il 12 gennaio che saranno i giorni in cui l’Agenzia Europea del Farmaco darà loro una risposta sulla bontà dei relativi progetti. L’Unione Europea ha preventivamente prenotato milioni e milioni di dosi di vaccini diversi da distribuire ai propri Stati membri.

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