Al Bano infuriato per le accuse alla figlia Jasmine: “Basta bugie”

Al Bano è fortemente contrariato per le accuse piovute addosso alla figlia Jasmine dopo l’esordio della ragazza a The Voice.

Al Bano, in quanto artista da decenni, è abituato a quelli che sono gli effetti negativi della notorietà. Essere un personaggio pubblico ti espone inevitabilmente al giudizio di tutti e all’attenzione morbosa di media e persone comuni. Il lato oscuro del circo mediatico lo hanno conosciuto in molti, basti pensare alle voci che hanno rovinato la carriera di una favolosa artista come  Mia Martini o a quelle che hanno arrestato la carriera di un cantante superbo come Marco Masini.

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Il leone di Cellino San Marco è stato a sua volta vittima di numerose indiscrezioni e voci fasulle, sia per quanto riguarda la tragedia della scomparsa di Ylenia che per quanto riguarda la sua situazione sentimentale, ancora oggi al centro della cronaca mondana. Al Bano è conscio che voler essere parte del mondo dello spettacolo ti espone alle critiche e alle illazioni, specie in periodo come questo in cui internet funge da cassa di risonanza per le notizie e accentua quel meccanismo di amplificazione delle presunte verità.

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Al Bano infuriato per le accuse rivolte alla figlia Jasmine

Conscio dei pericoli della notorietà, l’artista pugliese ha allertato la figlia Jasmine prima che intraprendesse questo percorso a ‘The Voice Senior‘. Tuttavia Al Bano non rinuncia a fare il padre e difende a spada tratta sua figlia dalle prime illazioni e accuse. In queste settimane, infatti, sono stati in tanti quelli che hanno accusato la giovane Jasmine di essere stata scelta perché raccomandata dal padre.

In un’intervista rilasciata questa settimana a ‘Nuovo‘, Al Bano tesse le lodi della figlia, spiegando che in lei rivede la passione per la musica e l’ambizione che aveva quando era ragazzo. Ammette che a differenza sua, Jasmine parte da una situazione più favorevole, in quanto ad inizio carriera lui non aveva nulla e doveva mantenersi lavorando in un cantiere. Tuttavia smentisce le accuse riguardanti la raccomandazione: “In realtà è stata la produzione del programma che l’ha voluta. E poi gli attacchi fanno parte del gioco. Se penso a quanti ne ho ricevuti io e continuo a riceverne… L’importante è considerarli come avvertimenti, che nella maggior parte dei casi vanno evitati. Se sei intelligente non possono che rafforzarti, perché ti fanno capire se sei tu a trovarti dalla parte sbagliata o se lo sono le persone che ti prendono di mira”.