Dj Navi, nel cellulare di Ivan Ciullo “tanta verità” sul giovane morto

Il mistero del decesso di Dj Navi, nel cellulare di Ivan Ciullo “tanta verità” sul giovane morto: la famiglia non crede al suicidio.

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A oltre 5 anni di distanza, per i suoi familiari e gli amici, manca ancora la verità sulla morte di Ivan Ciullo, noto come dj Navi, il disc-jockey e conduttore radiofonico trovato cadavere nel 2015 nelle campagne del Basso Salento. Sua madre da sempre lotta per far emergere i lati oscuri di questa vicenda e non crede alla tesi del suicidio.

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Avvocati e consulenti della famiglia di dj Navi sostengono che la posizione del corpo, che praticamente poggiava a terra, lasciava credere che quel “suicidio” fosse una messa in scena. Da un anno e mezzo, le richieste della famiglia sono state finalmente tenute in considerazione dalla Procura di Lecce.

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La verità sulla morte di dj Navi: la madre Rita Martella non si arrende

Diversi i punti della vicenda che non tornano: sua mamma Rita Martella sostiene che il figlio Ivan non aveva alcuna ragione per uccidersi. Per questo, nel corso di un’intervista rilasciata a ‘Chi l’ha visto?’ la donna fa ascoltare gli audio che il figlio ha inviato agli amici fino a poco prima del ‘suicidio’. Un vocale a un’amica con cui scherza e la invita a portare a una cena tra colleghi anche il suo fidanzato, ad esempio.

Un altro collega viene minacciato in maniera scherzosa: “Se domani sera non vieni, ti spezzo le gambine e ti interrompo la carriera calcistica”. A quella cena Ivan Ciullo non è mai arrivato, ma – sottolinea Rita Martella – dalla sua voce traspare serenità. Ci sono poi i messaggi che il giorno stesso, in cui chiede alla mamma se ha stirato la camicia che avrebbe dovuto indossare a quella cena. Per la mamma, i messaggi audio sul cellulare sono l’esempio di come il figlio non avesse alcuna intenzione di togliersi la vita. “Nel suo telefono tante verità e la sua voglia di vivere”, ricorda.

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