Uccide il figlio, scaglia neonato di 11 mesi da un ponte e va al bar

A 22 anni un giovane papà uccide il figlio di soli 11 mesi e va a fare colazione. Poi fornisce l’incredibile spiegazione alle autorità.

uccide il figlio demonio
Un giovane padre uccide il figlio Foto dal web

Un uomo uccide il figlio di soli 11 mesi e poi se ne va tranquillamente al bar, come se niente fosse. La vicenda vede coinvolto un giovane di 22 anni, divenuto papà ad inizio 2020. Lui si chiama Zak Eko Bennett e vive in una località non precisata in Inghilterra. Alla sua compagna, dalla quale aveva avuto il piccolo, aveva detto che sarebbe uscito a fare la spesa, portando con sé il bimbo.

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Invece quello che ha fatto è stato orribile. L’uomo uccide il figlio infatti lanciandolo giù da un ponte. Il fatto è accaduto qualche mattina fa, con il giovane padre che poi se n’è andato al bar per fare colazione. Il terribile gesto in cui ha scagliato il piccolo da una altezza considerevole è stato notato da diversi passanti. Proprio loro hanno allertato le forze dell’ordine, le quali sono riuscite a fermare il 22enne. Nell’interrogatorio avvenuto poche ore dopo il fermo, il ragazzo ha affermato di avere agito così in quanto spinto dalle voci che sentiva nella sua testa. Voci che gli stavano dicendo di fare attenzione in quanto quel neonato si stava trasformando nel demonio.

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Uccide il figlio, il tribunale gli riconosce pesanti problemi di mente

E subito è arrivata anche la sentenza di colpevolezza da parte di un tribunale. Il giudice però gli ha riconosciuto diverse attenuanti, condannando Bennett per omicidio non intenzionale e trovando una riscontrata incapacità di intendere e di volere. Anche una perizia psichiatrica condotta sul colpevole ha portato all’emergere di una situazione di schizofrenia paranoica. Già in passato, da adolescente, questo individuo aveva dovuto sottostare ad un ricovero per motivazioni molti importanti dovute a pesanti problematiche di tipo mentale. Adesso si trova ospite di una clinica, dove rimarrà per molto tempo. Sembra che lui stesso in passato abbia chiesto aiuto ai medici in ospedale, ammettendo i propri problemi di salute mentale. Ma nessuno mai lo ha preso sul serio, ritenendolo un mitomane.

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