Maradona eredità: “È battaglia ma le sanguisughe hanno già preso tutto”

Maradona eredità, un giornalista suo amico rilascia delle controverse dichiarazioni: “Diego è morto in povertà, parenti e amici sciacalli”.

Maradona eredità battaglia
Battaglia Maradona eredità Foto dal web

È battaglia per l’eredità di Maradona. Lo fanno sapere diversi organi di stampa argentini, i quali riferiscono di come i parenti stretti di Diego Armando, subito dopo avergli dato l’ultimo saluto, già ad un giorno di distanza dalla scomparsa del più forte calciatore di tutti i tempi abbiano cominciato ad accusarsi reciprocamente cercando di fare valere i propri diritti. Ci sono una ex moglie e due ex fidanzate a sgomitare tra loro.

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Claudia Villafane, che aveva sposato el Pibe de Oro nel 1984, poi le ex giovani compagne Veronica Ojeda e Rocio Oliva non risparmieranno alcun colpo. In tutto ciò, ci sono anche diversi figli. Si tratta di Dalma Nerea (1987) e Gianinna Dinorah (1989), nate dal matrimonio con Claudia Villafañe. Di Diego Armando Maradona Junior (1986), nato dalla relazione con Cristiana Sinagra e non riconosciuto da Maradona fino al 2007, con il uale poi è avvenuta una lita riconciliazione. E poi ecco i giovanissimi Jana (1996), venuta al mondo dalla relazione con Valeria Sabalaín e Diego Fernando (2013), nato dalla relazione con Veronica Ojeda. La Rocio infine risulta essere l’ultima partner ufficiale di Maradona, ma nonostante 6 anni di fidanzamento lei stessa ha lamentato di come la Villafane le abbia impedito di presenziare ad una cerimonia funebre in forma privata riservata solo ai parenti stretti.

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Maradona eredità, questo il suo presunto patrimonio

La stampa argentina riferisce che il patrimonio di D10S non era ingente. Il conto in banca lasciato sarebbe esiguo, anche se ci sarebbero in realtà diversi immobili di sua proprietà. Tra questi figurerebbero un intero condominio, due appartamenti a Buenos Aires e la villa dove è morto a Tigre e dove si trovava in degenza dopo l’intervento chirurgico alla testa di inizio novembre 2020. Poi ci sarebbero sei auto lussuose ed alcuni contratti di sponsorizzazione, oltre a degli investimenti compiuti al di fuori del Sud America ed anche in Italia. Chi lo conosce bene afferma anche che alcuni individui erano riusciti ad avvicinarlo al solo scopo di spillargli dei soldi, riuscendoci. Il giornalista Luis Ventura, che era diventato suo amico, è il primo a denunciare ciò ed afferma che “Maradona è morto in povertà”.

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Poteva essere più ingente, “già in vita gli hanno tolto tantissimo”

Nonostante stesse allenando la squadra del massimo campionato argentino del Gimnasia La Plata. “Il patrimonio di Diego è andato dilapidato da chi si è approfittato di lui ed anche da lui stesso, che tante volte ha dimostrato di avere le mani bucate”. Buona parte dei proventi guadagnati in epoca recente risalgono in larghissima parte all’ultimo decennio, in cui in alcune stagioni aveva allenato negli Emirati Arabi. “Ma parenti e sedicenti amici si sono mangiati tutto quello che lui non è riuscito a spendere”, afferma Ventura. Sembra che dal Gimnasia Diego percepisse un milione di euro all’anno come ingaggio, e quella era la sua unica rendita immediata e diretta.

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Ma anche lui era solito fare regali: “I premi ai giocatori li pagava lui”

“Lui era molto generoso, a chi gli chiedeva aiuto non sapeva dire di no”, sostiene il giornalita che lo conosceva molto bene. Tra gli incarichi ricoperti da Maradona c’era quello di presidente onoraro della compagine bielorussa della Dinamo Brest, cosa per la quale sembra prendesse 20 milioni di dollari all’anno. “Tutto mangiato dagli altri”, insiste Luis Ventura. Ed anche un suo ex calciatore, il paraguaiano Pablo Velazquez, conferma come l’ex calciatore del Napoli fosse generosissimo. “I premi ai calciatori li pagava sempre lui. Entrava in spogliatoio con una borsa piena di soldi per noi giocatori, e non solo. Girava con bracciali, collanine, anelli. A chi gli diceva che erano belli lui se li sfilava e glieli regalava”.

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