Maradona, il suo medico personale: “Morto perché curato male”

Secondo Alfredo Cahe, medico di fiducia di Diego Armando Maradona, il leggendario calciatore sarebbe morto per una serie di errori evitabili.

La notizia di Diego Armando Maradona morto ha sconvolto il mondo intero. All’indomani di questa dipartita che ha fatto calare immensa tristezza nei cuori di tantissime persone che hanno avuto la fortuna di ammirare le sue giocate o che lo conoscevano anche solo per nome, arrivano ora anche delle accuse ben precise.

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Infatti Alfredo Cahe, per lungo tempo medico di fiducia dell’ex calciatore del Napoli, sostiene che D10s sia deceduto per via di una serie di circostanze controverse ed opinabili. Cahe in particolare ritiene che “i dottori non lo hanno curato come avrebbero dovuto fare”. Una accusa precisa sta nel fatto che, dopo l’intervento chirurgico alla testa subito lo scorso 5 novembre per rimuovere un grumo di sangue avrebbe richiesto un periodo di convalescenza più lungo. “Invece lo hanno dimesso subito, dopo appena qualche giorno”, sottolinea il dottor Alfredo Cahe all’emittente Telefé. La clinica che lo stava curando non avrebbe dovuto rispedirlo a casa così presto. Semmai Maradona avrebbe dovuto ricorrere ad un trasferimento in una struttura meglio dotata.

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Maradona, il medico personale: “Dovevano curarlo meglio”

“Ma lo hanno curato a casa dove invece le infrastrutture non erano evidentemente sufficienti. Già a Cuba lo curammo nel suo domicilio ma allora le cose erano diverse. Ora in camera sua avrebbe dovuto esserci sempre un medico”.

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Altre problematiche riscontrate da Cahe riguardano l’esame cardiovascolare avvenuto sempre ad inizio mese. Che a suo dire sarebbe incompleto e svoltosi senza le dovute precauzioni. “Sono dell’idea che l’operazione sia stata troppo avventata”. Per finire, il dottore ed anche amico di Maradona afferma che nell’ultimo periodo Diego era perennemente intristito, molto prossimo a sentirsi depresso. “Sentiva di non avere più uno scopo nella vita”.

Belen Rodriguez Maradona tango