Gigi Proietti, i migliori sketch della sua inarrivabile carriera

Questa notte si è spento Gigi Proietti. Per omaggiarlo rivediamo alcuni tra i migliori sketch che hanno contraddistinto la sua lunghissima carriera.

Si è spento il grandissimo Gigi Proietti, proprio nel giorno in cui compiva 80 anni. L’attore non aveva contratto il coronavirus, ma aveva da tempo delle problematiche cardiache che gli sono state fatali.

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Già da qualche mese soffriva di una forte tachicardia ed era stato anche ricoverato, ma la famiglia era riuscita a tenere sotto stretto riserbo le condizioni di salute precarie di Gigi. Nonostante le condizioni di salute non perfette, Gigi aveva voluto continuare la propria attività lavorativa, andando anche in televisione qualche mese fa. In quella occasione non era apparso in splendida forma, ciò nonostante era stato capace di ironizzare e farci ridere ancora una volta.

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Impossibile non rimanere toccati dalla sua scomparsa. L’attore era amatissimo in tutta Italia. La sua comicità era intelligente e raffinata, frutto di uno studio attento del reale e di una capacità innata di trovare l‘ironia in qualsiasi situazione. Ma proietti era un attore poliedrico, capace di recitare parti drammatiche in teatro, eccellente nel doppiare gli altri attori (tra gli altri ha doppiato Marlon Brando, De Niro e Dustin Hoffman).

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Gigi Proietti: la carriera e gli sketch più divertenti

Nato a Roma il 2 novembre del 1940, Gigi Proietti sviluppa sin dai primi anni una passione per la musica. Da ragazzo impara a suonare la chitarra, il pianoforte, la fisarmonica e il contrabbasso. Proprio la sua abilità musicale sarà, in questi primi anni, fondamentale per permettergli di continuare gli studi. Qualche tempo fa, infatti, ha dichiarato che suonava nei night club per mantenersi. In quel periodo non era interessato al teatro e alla recitazione, anzi non ci era proprio mai andato.

Quando si appassiona al teatro, però, Gigi non riesce più a distaccarsene. Comincia al Centro Teatro Ateneo, dove diviene allievo di Arnoldo Foa, Giulietta Masina e Giancarlo Sbraglia. La svolta arriva però quando aderisce al progetto Gruppo Sperimentale 101, nel quale si trovava anche un certo Andrea Camilleri (prima che diventasse uno scrittore famoso).

Tra gli anni ’60 e ’70, Proietti diventa noto in tutta Italia grazie ai progetti cinematografici e alla decisione di fare spettacoli teatrali e televisivi in stile stand up comedy. Tra i film di quel periodo ricordiamo sicuramente ‘Se permettete parliamo di donne’ di Ettore Scola e ‘L’urlo’ di Tinto Brass, primo film in cui ha il ruolo di protagonista.

Raggiunto il culmine della notorietà e dell’apprezzamento con ‘Febbre da Cavallo’, Proietti comincia gradualmente ad abbandonare il cinema in favore della televisione nei primi anni ’80. In quegli anni si afferma come conduttore televisivo e come attore di serie televisive. Questa fase della carriera continua sino agli anni 2000, periodo nel quale decide di tornare alle origini, dividendosi tra teatro e cinema.