Vite al limite, la storia di Annjeanette finisce in tribunale

La storia di Annjeanette, una delle protagoniste di Vite al Limite, è finita in tribunale. Vediamo com’è andato il suo percorso.

Una delle protagoniste del programma di RealTime, “Vite al limite” è Annjeanette Whaley. Presente nel quattordicesimo episodio della settima stagione della trasmissione, quella di Annjeanette è una storia molto triste.

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La storia di Annjeanette Whaley di “Vite al limite” è molto drammatica. La donna ha vissuto un’infanzia molto difficile e fin da piccola ha dovuto dare i conti con la dipendenza della madre con le sostanze stupefacenti, che l’hanno portata a morire per overdose. Quando la giovane inizia il suo percorso ha 30 anni e vive in Oregon, a Hillsboro, dove è nata e cresciuta. Il peso importante di 307 kg la porta a vivere con difficoltà anche le più piccole azioni. A peggiorare la sua condizione c’è, poi, il rapporto malsano con la compagna Erica, con la quale non riesce ad arrivare ad un giusto equilibrio e romperà.

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Annjeanette trascina Vite al limite in tribunale

Annjeanette, nonostante la rottura con la compagna, continua imperterrita il suo percorso e al termine dei 12 mesi in cura con il Dottor Nowzaradan riesce a perdere ben 124 kg, arrivando a pesarne così 183. In seguito alla fine delle riprese, però, la protagonista di “Vite al limite” ha fatto causa alla rete di produzione TLC e non è neanche la prima ex protagonista a farlo.

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Seguendo l’esempio di altri 8 ex protagonisti del docureality, Annjeanette ha fatto causa al programma “Vite al limite” e le ragioni sarebbero economiche: la trasmissione promette ai concorrenti di pagare tutte le spese cliniche affrontate nel corso del ricovero, ma sembrerebbe che nel caso di Annjeanette non sia accaduto e la vicenda è finita in tribunale.