Influenza, al via le vaccinazioni: la situazione Regione per Regione

Per proteggersi dall’influenza e non congestionare gli ospedali, si è dato il via alle vaccinazioni. Forse le dosi non basteranno.

(David Ramos/Getty Images)

In tutte le Regioni sono iniziate le campagne per proteggersi dal virus influenzale. Questa manovra potrebbe alleggerire il lavoro degli ospedali che sono già messi a dura prova dall’emergenza Covid. Queste campagne sono rivolte in particolare ai più fragili, i malati cronici e gli over 60.

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Questa corsa ai vaccini antinfluenzali ha portato le autorità ad richiedere un maggior numero di dosi in attesa di previsione di un’ingente richiesta. A livello nazionale si parla di 17 milioni di dosi. La somministrazione è gratuita per alcune categorie, ma ci sono differenze regionali. Nella maggior parte dei casi sono esentati dal pagamento gli over 65, i malati cronici e gli operatori sanitari. In alcune regioni, invece, si è estesa l’offerta anche per i 60enni e i bambini tra i sei mesi e i sette anni.

Influenza: il vaccino non sarà subito disponibile per tutti

Nonostante la forte domanda di vaccini, ci sono diversi problemi di tempistiche e di organizzazione. Come già si era immaginato, l’iniezione non è disponibile a tutti. Avendo aumentato la richiesta del medicinale i tempi di consegna si sono allungati. A questi rallentamenti si aggiungono anche quelli causati dalle Asl stesse. Un grande alone di mistero avvolge poi tutta quella fetta di popolazione che non è compresa nelle categorie a rischio. Nessuno sa come e quando saranno disponibili i vaccini per coloro che li vogliono acquistare. In Conferenza Stato Regioni si è deciso che le Regioni destineranno l’1,5% delle dosi alle farmacie: una dose insufficiente secondo gli esperti.

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Asl e Comuni hanno già adibito degli spazi per consentire le vaccinazioni in sicurezza. In Lombardia, nonostante le polemiche sulle gare d’appalto e l’indagine aperta dalla Procura, si è arrivati ad avere 2milioni e 800mila dosi. A Milano è anche previsto l’allestimento di una tensostruttura in Piazza Duomo. Anche in Piemonte sono iniziate le vaccinazioni, ma del milione di dosi richieste, ne sono arrivate solo 400mila. In Veneto, l’80% delle Usl sono stata coperte, ma le consegne non hanno riguardato le farmacie. In Friuli si affiancano ai punti tampone dei punti vaccino. In Emilia Romagna e in Lazio si procede a ritmi elevati. Al Sud invece ci sono stati molti problemi e ritardi: in Sicilia alcune provincie hanno già esaurito le scorte.

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