In viaggio tra le cascate nascoste più belle e sorprendenti d’Italia

Le cascate più belle d’Italia sono sparse per tutto il territorio del Belpaese. Scopriamo insieme quali sono e dove si trovano.

le cascate più belle d'Italia Come un vera e propria forza della natura, le cascate più belle d’Italia irrompono nei paesaggi più nascosti del nostro paese e – pur avendo un aspetto imponente e inquietante – sono capaci di togliere il fiato a chiunque.

Trovarle non è sempre facile: per ammirarle, a volte è necessario camminare per ore. Ma quando finalmente ci si riesce a raggiungerle, ci si trova di fronte a un incredibile ed emozionante spettacolo della natura.

Le Cascate di Acquafraggia in Valchiavenna (Sondrio)

Le Cascate dell’Acquafraggia di Borgonuovo si trovano nel comune di Piuro, in Valchiavenna. La loro sorgente proviene dal Lago di Pizzo a 3050 metri d’altezza. L’origine del suo nome deriva da “acqua fracta”, un torrente ininterrotto di imponenti cascate, le quali riuscirono addirittura ad impressionare Leonardo da Vinci!

La presenza di un sentiero attrezzato all’interno del parco, permette di visitare da vicino l’ambiente circostante. Inoltre, dalle terrazze panoramiche lungo il percorso, si può ammirare tutta la valle fino a Chiavenna.

Infine, le cascate dell’Acquafraggia sono il punto di partenza di diversi percorsi escursionistici avventurosi. È possibile ricevere maggiori informazioni a riguardo cliccando qui.

La cascata di Isola del Liri (Frosinone)

La cascata di Isola del Liri (Frosinone)

A Frosinone, a circa 27 metri di altezza, troviamo la Grande Cascata dei isola del Liri, una sorta di isoletta che nasce dal bivio del fiume Liri.
La particolarità di questa cascata è che è l’unica in Italia a cadere in pieno centro storico, vicino al castello Boncompagni – Viscogliosi.

Le Cascate del Parco della Molina a Fumane (Verona)

Il parco che ospita queste splendide cascate, è nato da un’intuizione del geologo Giuseppe Perin. Impressionato dall’unicità della zona delle cascate, il professore propose alla comunità di Molina e alle autorità locali di istituire un parco, che attualmente attira tra i 30.000 e i 50.000 visitatori.
A Molina si respira una certa magia nell’atmosfera, in quanto si tratta di un piccolo borgo medievale in pietra, il cui nome deriva dalla presenza dei mulini della regione.

Una volta lì, non dimenticate di visitare il Museo Botanico della Lessinia di Molina, inaugurato nel 1981; ma anche il Rifugio Solinas, attualmente noto come Grotta d Fumane, scoperta nel 1962, dove si dice che l’uomo di Neanderthal (60.000 anni fa) e l’Homo Sapiens Sapiens (circa 34.000 anni fa) siano vissuti. Circa 25.000 anni fa, poi, la grotta crollò come conseguenza ed effetto dell’era glaciale.

Se dovreste trovarvi in zona a luglio, esattamente la terza domenica di luglio, potrete partecipare alla festa delle cascate, che si svolge proprio in quei giorni. Per ulteriori informazioni, visitare il sito web del Parco delle cascate.

 

Le Cascate del Dardagna e il Santuario della Madonna dell’Acero (Bologna)

Il nome Dardagna deriva dal torrente da cui le cascate  nella frazione di Lizzano, in Belvedere, nel comprensorio del Parco del “Corno alle Scale”.

Queste splendide cascate sono raggiungibili comodamente parcheggiando proprio di fronte al Santuario della Madonna dell’Acero, dove è possibile ammirare l’acero secolare dove si dice sia apparsa la Madonna.

 

La cascata del Nardis in Val Genova, Dolomiti di Brenta (Trento)

Simbolo della Valle, definita nell’Ottocento “la Versailles dell’Italia settentrionale” per la sua ricchezza d’acque, le cascate sono formate dal rio Nardis, il quale nasce dall’omonimo ghiacciaio. Esso imbianca il versante orientale della montagna più elevata posta in Trentino, la Presanella, a 3558 metri d’altura.

La cascata del Nardis sarà la prima che troverete all’attraversare provenendo dall’abitato di Carisolo.

Il periodo consigliato per visitare questa meraviglia della natura va da maggio a ottobre, ma anche in inverno il trekking resta comunque un’esperienza da fare almeno una volta nella vita.

Le Cascate del Monte Gelato nella Valle del Treja nel Mazzano Romano (Roma)

Le Cascate del Monte Gelato

Scelte da molti cineasti per la loro straordinaria bellezza, le cascate del Monte Gelato sono diventate lo scenario di molti film e serie televisive e meritano sicuramente una visita.

Queste cascate sono considerate più un’attrazione popolare per i bambini della zona in estate, che una nota attrazione turistica, il che le rende ancora più interessanti perché non sono assalite dal turismo massivo.

Per chi fosse interessato alla storia, nella zona rimangono importanti resti di un mulino ad acqua utilizzato dal 1830 fino alla fine della seconda guerra mondiale.

Per gli avventurosi, qui vicino c’è “Treja Adventure”, il primo parco avventura alle porte di Roma.

La Cascate del Toce in Val Formazza (Verbania)

Descritta come “la più bella e la più potente delle cascate delle Alpi”, con i suoi 143 metri di altezza, la cascata del Toce è considerata la seconda più alta d’Europa e una delle cascate più belle d’Italia.

Per ammirare meglio la caduta delle sue acque in tutta la loro maestosità, è stato costruito un ponte di legno per offrire ai visitatori un incontro ravvicinato con la cascata.

C’è da dire, però, che la cascata del Toce non è sempre visibile durante l’anno, poiché le sue acque vengono raccolte in una vasca in cima alla cascata e, attraverso una galleria e un canale, raggiungono il Ponte Centrale dell’Enel per essere utilizzate per la produzione di energia elettrica.

Le cascate di Barbiano nella Valle Isarco in Alto Adige (Bolzano)

Oltre il paese di Barbiano, sopra il Ponte Gardena in Val d’Isarco, troviamo queste cascate che sorprendono chiunque con il rumore assordante che emettono quando colpiscono le rocce.

Senza ombra di dubbio questa zona è la meta ideale per un’escursione o un pomeriggio rinfrescante in estate. La passeggiata dura circa 2 ore e mezza, ma per chi non volesse camminare, c’è la possibilità di fermarsi alla prima cascata.

 

Le Cascate del Varone sul lago di Tenno vicino a Riva del Garda (Trento)

Situate nel Comune di Tenno, vicino Trento, a pochi chilometri dal Lago di Garda, le Cascate del Varone (il cui nome deriva dal nome del vicino paese di Varone) sono meta annuale di molti turisti che desiderano visitare le grotte da cui nascono queste assordanti e rumorose cascate.

Aperto al pubblico nel 1874, il parco delle cascate ha un ingresso spettacolare, progettato dall’architetto Maroni, il quale all’epoca progettò anche il Vittoriale.

Le Cascate dell’Acquacheta (Forlì-Cesena)

Situata all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, a Monte Falterona, l’Acquacheta è un percorso d’acqua che parte dall’Appennino toscano, in provincia di Firenze, e le sue cascate meritano sicuramente di rientrare tra le cascate più belle d’Italia.

Esso attraversa San Benedetto nelle Alpi fino a congiungersi con il Troncalosso per formare il Montone, dove le sue acque scendono in modo spettacolare dalla cima dell’arenaria, dividendosi, poi, in più corsi d’acqua.

 

Le Cascate di Riva (Bolzano) tra le cascate più belle d’Italia

Situate a Campo Tures nella Valle del Riva, le Cascate di Riva sono uno spettacolo naturale incredibile.

Vi si può accedere attraverso un sentiero escursionistico o il sentiero di San Francisco vicino al Campo Tures.

Ammirando le sue enormi masse d’acqua che cadono nell’abisso, una più potente dell’altra, possiamo notare che la cascata più alta cade da una roccia verticale a 42 metri di profondità.

 

Le Cascate del Mulino a Saturnia (Grosseto)

Le Cascate del Mulino a Saturnia (Grosseto)

La particolarità di queste cascate non è dovuta solo alle sue sorgenti d’acqua, ma anche alle innumerevoli piccole piscine che si formano al di sotto, le quali – soprattutto in estate – attraggono migliaia di turisti e abitanti del luogo.

Inoltre, le cascate del Mulino sono alimentate con acque termali sulfuree che hanno alcune proprietà benefiche per la pelle. Apparentemente, queste acque sono ricche di plancton termico che sgorga da una sorgente naturale ad una temperatura di 37,5°C.

 

Le Cascate Lequarci (Ogliastra)

Queste cascate si trovano nel comune di Santa Barbara a Ulassai, in provincia dell’Ogliastra, in Sardegna.

Tra le cascate più importani della zona troviamo quella di Lecorci, Lequarci e quella di Santa Barbana, caratterizzata da un salto di quasi 100 metri che può raggiungere una larghezza di 70 metri.

Inoltre, sopra la cascata di Lecorci si trova la grotta “Su Marmuri”, una tra le più grotte più grandi e imponenti di tutta la Sardegna.

 

Le Cascate del Serio, Alta Val Seriana (Bergamo)

Queste cascate provengono dal fiume Serio, formano i Laghi del Barbellino (superiore e inferiore) e poi attraversano la zona turistica di Valbondione.

Nel 1931, nelle vicinanze di un piccolo lago naturale, fu costruita una diga per la produzione di energia elettrica che interrompeva il flusso del fiume.

Ma dal 1969 in poi, per far rivivere la bellezza delle cascate, la diga viene aperta circa 5 volte durante tutta l’estate.

La cascata di Fiumelatte a Varenna (Lecco)

La cascata di Fiumelatte a Varenna (Lecco)

Tra le cascate più belle d’Italia troviamo anche la cascata del Fiumelatte.

Noto come il fiume più selvaggio d’Italia, a circa 250 metri da dove incontra il lago, il Fiumelatte attraversa l’omonimo paese di Varenna.

Il curioso nome del fiume è dato dal fatto, a causa delle sue acque bianche e particolarmente spumose, sembra essere composto da vero e proprio latte.

Le cascate di Parcines (Bolzano)

Dominata dall’imponente paesaggio del Gruppo di Tessa, Parcines è nota soprattutto per la sua cascata e per il Museo della macchina da scrivere.

La città di Parcines ha una fitta rete di sentieri di oltre 200 km di lunghezza, lungo i quali è possibile fare piacevoli passeggiate.

Durante il percorso, sullo sfondo troverete la cascata di Parcines, la più alta dell’Alto Adige (circa 98 metri). Il panorama qui è davvero da mozzare il fiato e vale assolutamente la pena visitare questa meraviglia della natura almeno una volta nella vita.

 

 

 

 

 

Di: Lucia Schettino