Vaccino | l’Agenzia Europea del Farmaco | ‘Solo a 2021 inoltrato’

Il direttore dell’Agenzia Europea del Farmaco parla dei tempi necessari affinché Italia ed altri Paesi vicini possano dotarsi del vaccino.

vaccino virus 2021
Il vaccino arriverà solo dal 2021 su larga scala Foto dal web

L’Agenzia Europea del Farmaco fa sapere che un vaccino efficace che tutto il mondo sta aspettando contro la pandemia potrebbe arrivare con moderato ottimismo tra gennaio e febbraio del 2021. Una stima che cozza quanto affermato dal primo ministro Giuseppe Conte e dal laboratorio Irbm di Pomezia.

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Laboratorio che ha preso accordi per distribuire in Italia il siero sviluppato attualmente da AstraZeneca e dall’Università di Oxford. Guido Rasi, direttore dell’Agenzia Europea del Farmaco, al quotidiano ‘La Repubblica’ informa tra l’altro che la stima fatta in merito all’arrivo del vaccino è comunque da prendere con le molle. Infatti tale approdo potrebbe slittare di qualche mese e forse solo dall’estate del 2021 potrebbe essere alla portata di tutti. Sempre stando alla più ottimistica delle previsioni. Rasi dice che purtroppo quanto affermato da Conte e dall’Irbm in merito ad una distribuzione delle prime dosi entro questo dicembre, pur essendo ancora possibile in teoria, risulta comunque assai improbabile.

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Vaccino, c’è un iter preciso da seguire

Ed a conferma di ciò c’è un invio non ancora avvenuto dalle varie case farmaceutiche all’EMA di quelli che sono i dati clinici estrapolati dalle varie fasi di sperimentazione. Oltre al progetto di AstraZeneca ci sono anche i prototipi portati avanti dalle aziende biofarmaceutiche Pfizer e Moderna. Tutti questi soggetti sono tenuti ad inviare i risultati delle loro ricerche entro la fine di novembre all’EMA, per poter così fare partire subito la somministrazione alle categorie più a rischio. Ad ogni modo nel giro di 8 mesi come minimo sarà possibile osservare gli effetti sulla pandemia in corso.

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Solo nel 2021 potrà essere diffuso su vasta scala

Perché per allora ci sarà un numero sufficiente di vaccinati. Poi il presidente dell’Agenzia Europea del Farmaco è dell’idea che tra un anno, fine 2021, “potremo avere una vita più gestibile”. Con la speranza che il virus possa essere ridotto alla stregua di uno dei malanni di stagione come l’influenza. “Ma serve una maggiore preparazione da parte dei vari governi, nessuno si è mostrato preparato in merito ad una distribuzione dei vaccini anche contro la semplice influenza”.

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