Puglia scuole chiuse | Emiliano | ‘Hanno fatto aumentare i contagi’

Decreto immediato Puglia scuole chiuse, lo ha deciso il governatore, Michele Emiliano. “Con la riapertura è aumentato il numero di infetti”.

Puglia scuole chiuse Emiliano
Michele Emiliano Puglia scuole chiuse Foto dal web

In Puglia scuole chiuse con effetto immediato: lo ha disposto il governatore Michele Emiliano, che a skyTg24 ha disposto tale disposizione per elementari, medie e licei. E la didattica e distanza è sospesa, per il momento. Lo stesso Emiliano parla di decisione complessa ma motivata da numeri molto pesanti nelle scuole primarie.

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Escluse invece da questa scelta gli istituti per l’infanzia, dove la frequenza è facoltativa e non obbligatoria. Il governatore attribuisce proprio alla riapertura delle scuole l’impennata di casi nella regione. E dunque, in Puglia scuole chiuse dopo che i numeri della seconda ondata hanno mostrato un quadro di gran lunga peggiore rispetto al contagio scaturito a marzo. “Ora serve andare al di là dei piani concepiti dal Governo per potenziare le terapie intensive. Coinvolgeremo ogni ospedale del territorio”.

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Puglia scuole chiuse, situazione sempre più critica negli ospedali della Regione

Ed Emiliano prevede 2500 ricoveri entro la fine di novembre, dopo che nella giornata di mercoledì 28 ottobre 2020 gli stessi hanno raggiunto il ragguardevole numero di 760 persone in ospedale. Cosa che va ad aggravare una situazione che diventa di giorno in giorno sempre più complicata. Martedì 27 la Regione ha anche dovuto vietare momentaneamente i ricoveri nelle strutture pubbliche, sospendendoli fino a nuova comunicazione. Ci sono anche dei decessi: 13 nella giornata di oggi. Sono 7 nella provincia di Foggia e 3 in quella di Bari. Poi un morto ciascuno per le province di Taranto, Brindisi e Barletta-Andria-Trani.

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Da venerdì 30 ottobre 2020 è sospesa l’attività didattica in presenza nelle scuole pugliesi di ogni ordine e grado, ad eccezione della scuola dell’infanzia. Le attività in presenza saranno possibili solo per i laboratori e per le esigenze di frequenza degli alunni con bisogni educativi speciali. La decisione è stata presa di fronte all’evidenza dei dati rilevati dai Dipartimenti di Prevenzione. L’impegno encomiabile dei bambini, degli studenti e di tutto il personale scolastico non è stato un argine sufficiente a tenere il virus fuori dalle nostre scuole. Sono almeno 286 le scuole pugliesi toccate da casi Covid. Tutto questo in un solo mese di apertura e nonostante in Puglia la scuola sia iniziata il 24 settembre, ben 17 giorni dopo altre regioni.

 

I dati ci dicono che sono almeno 417 gli studenti risultati positivi e 151 i casi positivi tra docenti e personale scolastico. Questa decisione tiene conto anche dell’appello dei pediatri pugliesi. Ci auguriamo che i dati epidemiologici consentano al più presto il ritorno alla didattica in presenza. Come spiega il prof. Pier Luigi Lopalco emerge un notevole incremento dell’andamento dei contagi correlati a studenti e personale scolastico degli istituti scolastici di ogni ordine e grado. Ciascun evento di positività attiva una ingente carico di lavoro sul servizio sanitario. Essendo i soggetti inseriti in una classe.

 

Uno studente positivo genera almeno una ventina di contatti stretti più quelli familiari. Se ad essere positivo è un docente che ha in carico più classi, questo numero si moltiplica ulteriormente. Tradotto significa: migliaia di persone in isolamento fiduciario di almeno 10 giorni per contatto stretto, con tutti i disagi a carico delle famiglie specie quando sono i più piccoli a essere messi in quarantena.

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