Dpcm, Richeldi difende la scelta presa: “Chiusura necessaria”

Membro del Cts e direttore del reparto di Pneumologia del Gemelli, il Dottor Luca Richeldi difende le scelte prese nel Dpcm.

(Getty Images)

Sono giorni complessi in Italia per via della situazione sanitaria, della crescita della curva epidemiologica e delle problematiche economiche di chi è stato coinvolto nelle misure di chiusura anticipata. In tal senso il governo si è detto consapevole che le misure stanno colpendo primariamente alcune categorie ed hanno promesso che ci saranno degli indennizzi per sostenerle in questo periodo di enorme difficoltà del Paese.

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Ciò nonostante gli italiani colpiti maggiormente dalle misure hanno manifestato il proprio dissenso in tutta Italia. Ci sono state le manifestazioni pacifiche, l’apertura provocatoria di alcuni esercizi e anche veri e propri scontri tra alcuni manifestanti e le forze dell’ordine. La situazione sociale è dunque molto tesa ed il governo si è visto costretto a giustificare le proprie decisioni. Questa mattina il premier Conte ha ribadito che le misure prese non sono in discussione e che fino al 24 novembre non dovrebbero cambiare. Il Presidente del Consiglio ha sottolineato di sapere che le misure sono impopolari, ma ha anche ribadito che gli aiuti ai lavoratori giungeranno.

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Richeldi difende le scelte contenute nel dpcm: “Chiusura necessaria”

A difendere le scelte prese dal governo nell’ultimo dpcm ci ha pensato anche il dottor Luca Richeldi, membro del Cts e direttore del reparto di pneumologia del Policlinico Gemelli di Roma. Il medico ha spiegato che le misure prese sono necessarie per cercare di arrestare la diffusione del contagio: “Non c’è un posto sicuro in assoluto. La chiusura generalizzata è stata necessaria proprio perché non c’è una singola attività che ora traina i contagi nel nostro Paese, ma tanti ambiti, che portano poi il virus in famiglia, e lì ci sono persone fragili, che sono quelle che vediamo in ospedale”.