Coronavirus, ipotesi lockdown: “La gente non capisce i rischi”

Emergenza Coronavirus, ipotesi lockdown, parla Guido Bertolini, responsabile pronto soccorso lombardi: “La gente non capisce i rischi”.

(VINCENZO PINTO/AFP via Getty Images)

Il dibattito su un lockdown limitato ad alcune aree del nostro Paese piuttosto che generalizzato si sta facendo molto ampio. A intervenire sul tema in queste ore è Guido Bertolini, responsabile del Coordinamento Covid-19 per i reparti dei pronto soccorso lombardi, che non ha dubbi.

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Riferisce infatti all’Adnkronos: “L’unica cosa che si può fare è chiudere tutto, un lockdown a livello nazionale. La situazione nei Pronto soccorso è drammatica, non solo in Lombardia, ma ovunque a livello nazionale”. Non basta intervenire soltanto in alcune zone, come proposto ad esempio da Walter Ricciardi, ma è il momento di chiudere nuovamente tutto.

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Perché sarebbe necessario un nuovo lockdown Coronavirus

(VINCENZO PINTO/AFP via Getty Images)

Bertolini è netto nel suo giudizio: “Se si fosse fatto qualcosa prima, quando lo si doveva fare – aggiunge – si sarebbero potute prendere misure più soft, ma ora non si può più e le misure prese dal Governo sono troppo blande. Non servono a contenere il fenomeno mostruoso che abbiamo di fronte”. Poi evidenzia un altro aspetto: “Le conseguenze economiche sarebbero comunque enormi lasciando aperto”.

L’epidemiologo dell’Istituto Mario Negri di Bergamo sottolinea l’importanza di un intervento economico da parte del governo: “Chiudere mette in difficoltà tantissime categorie, che la politica ha il dovere e il compito di tutelare. Se si tergiversa ancora, ci troveremo davanti all’irrimediabile”. La preoccupazione è anche per quanto sta avvenendo con le proteste in molte città italiane e in generale un contesto in cui vengono minimizzati i rischi. Conclude Bertolini: “Non c’è comprensione di ciò che sta succedendo da parte della popolazione, che non capisce”.