Chiusure anti covid: gli indennizzi del governo per le attività penalizzate

Oggi in parlamento verranno approvati gli indennizzi previsti dal ministro dell’Economia per le attività penalizzate dal nuovo dpcm.

Proprio per evitare che i cittadini insorgessero contro l’obbligo di chiusura, manifestando per il loro diritto al lavoro, il premier Conte domenica aveva anticipato l’intenzione del governo di corrispondere degli indennizzi a tutti coloro colpiti dal nuovo dpcm. Ieri il ministro dell’Economia Gualtieri aveva poi specificato che questi indennizzi arriveranno automaticamente a coloro che avevano fatto domanda già per il lockdown di marzo-aprile.

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L’impegno preso dal governo nei giorni scorsi era quello di fare approvare la misura di sostegno già entro oggi, così che fosse pubblicata in Gazzetta Ufficiale, e dunque operativa, già a partire da mercoledì. Oggi dunque le misure di sostegno per i lavoratori colpiti dalle chiusure o dalle limitazioni verranno discusse e votate in parlamento. E’ già stato anticipato che gli indennizzi saranno a fondo perduto e slegati dalla perdita di fatturato. Tutti i titolari di attività colpite dal nuovo dpcm, dunque, otterranno i ristori.

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Gli indennizzi previsti dal governo per le attività penalizzate

Per le misure di sostegno il governo ha deciso di erogare 5 o 6 miliardi. I fondi sono destinati a indennizzi a fondo perduto per bar, ristornati, locali, pizzerie, palestre, piscine e centri benessere, tutte le attività che sono costrette a rinunciare ai guadagni per fermare la diffusione della pandemia. Il governo a calcolato che sono circa 350 mila le attività destinatarie dei ristori. E’ stato anche previsto che l’indennizzo sia superiore a quello corrisposto la prima volta e si ragiona se concederne uno più alto per chi è costretto a chiudere ed uno più basso per chi invece vede limitata la propria attività.

A corrispondere l’indennizzo sarà l’Agenzia delle Entrate, la quale verserà automaticamente la somma nel conto del proprietario dell’attività. L’intenzione è quella di fare pubblicare la misura in Gazzetta già oggi e di poter corrispondere già a metà mese la somma. Oltre al fondo perduto, il governo ha già stabilito un rifinanziamento della cassa integrazione (altre 18 settimane) per i dipendenti che saranno costretti a fermarsi, ma anche il rifinanziamento del reddito d’emergenza per una mensilità. Verrà previsto anche il rinnovo dell’indennità per i lavoratori stagionali, quelli del turismo, dello spettacolo e dello sport. Verrà sospesa la seconda rata dell’Imu e verrà previsto un credito d’imposta per gli affitto commerciali.