Cena per 90 persone contro il Dpcm: “Potete arrestarmi, non chiuderò mai”

Un ristorante di Pesaro ha organizzato una cena per 90 persone al fine di protestare contro la chiusura dei locali alle 18.

Gli italiani continuano a protestare contro la decisione del governo di imporre la chiusura di tutti gli esercizi di ristorazione entro e non oltre le 18. Una decisione, quella presa dal governo, tesa a limitare il traffico di persone al termine dell’orario lavorativo e dunque finalizzata all’interruzione della catena di contagi. La speranza è che questa misura possa rallentare la crescita della curva epidemiologica ed evitare che le strutture sanitarie possano andare in sofferenza.

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Allo stato attuale, infatti, le terapie intensive sotto la soglia dei 1300 casi e se si riesce ad interrompere il continuo aumento di pazienti che necessitano tale misura, si scongiura di toccare quella soglia delle 2300 che vorrebbe dire lockdown. Tuttavia i ristoratori non accettano la chiusura serale, consci del fatto di aver compiuto dei sacrifici per ristrutturare i locali ed essere a norma con le nuove normative. Inoltre, sottolineano, che il rischio contagio non cambia tra il pranzo e la cena.

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Cena per 90 persone contro il Dpcm: “Potete anche arrestarmi, non chiudo”

La protesta che ha ottenuto la maggiore visibilità è quella andata in scena a Pesaro, nel ristorante ‘La Macelleria‘. Il proprietario, sfidando la norma appena entrata in vigore, ha organizzato una cena per 90 persone ed ha trasmesso il suo atto di protesta in diretta social. Già a partire dalle 20:30 la polizia ha bussato alla porta del locale chiedendo di fare alzare i clienti e di chiudere. Il proprietario ha cercato di impedire agli agenti di entrare, ma questi hanno fatto il loro ingresso da una porta laterale.

A quel punto i clienti hanno incitato gli agenti a sedersi: “Unitevi a noi”, mentre il gestore del ristorante ha tuonato: “Potete arrestarmi, ma io non chiuderò mai“. Alla fine il locale è stato chiuso d’autorità. Duro il commento del sindaco di Pesaro sulla cena organizzata nel locale: “Ciò che sta accadendo al La Macelleria è gravissimo. Un conto è manifestare legittimamente e pacificamente e un’altra è fare queste pagliacciate pericolose contro la legge. Polizia Locale, Polizia di Stato e Carabinieri sono già sul posto e ho chiesto al Prefetto massima durezza contro un atteggiamento inaudito. A Pesaro la legge si rispetta sempre, a maggior ragione durante una pandemia”.