Milano è come Lodi a marzo: boom di contagi, ipotesi lockdown e zona rossa

A Milano i contagi aumentano a vista d’occhio, nel panico generale l’ipotesi di lockdown si sta facendo sempre più reale. 

Quella che stiamo per vivere è la battaglia di Milano“, così commenta il dottor Massimo Galli. Dall’inizio della pandemia è sempre stato in prima linea per trovare una strategia efficace per contenere il numero delle vittime e dei contagiati. Ad oggi Galli si dice molto preoccupato, “dobbiamo invertire la tendenza entro 15 – 20 giorni per evitare interventi più drastici“. E’ questo l’ultimo monito che ha lanciato dal Reparto di Malattie infettive del Sacco.

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Il coprifuoco potrebbe non bastare e potrebbe essere arrivato troppo tardi. Durante la notte le strade della città appaiono deserte e desolate, ma il capoluogo deve comunque fare i conti con l’alta densità abitativa.

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Milano è arrivata ad avere un Rt di 2,35 e le possibilità di contagio potrebbero crescere a dismisura. Nella giornata del 22 ottobre si sono registrati 4.125 casi di cui 917 solo nel capoluogo. Le possibilità di azione sono molte e la maggior consapevolezza sulla malattia potrebbe aiutare ad attuare manovre mirate. Per il momento si è parlato di far diventare la città zona rossa o anche di lockdown a tempo determinato.

A Milano la situazione appare sempre più critica: è emergenza negli ospedali

I ricoveri crescono ormai in modo costante e non arrestarsi. Gli ospedali sono di nuovo congestionati e Milano si vede costretta ad utilizzare delle strutture cuscinetto per cercare di contenere tutti i pazienti. Riapre l’ospedale della rianimazioni Covid in Fiera con 153 posti intensivi. Il San Raffaele inaugura uno dei due “palloni” adibiti a terapie intensive con 14 posti letto e già operative con 8 pazienti.

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E’ boom di contagi anche nelle Rsa: le nuove misure anti-Covid si sono rivelate inefficaci. Al Pio Albergo Trivulzio i contagiati sarebbero 19: 14 ospiti e 5 dipendenti. Per prevenire ulteriori contagi, il Pat non eroga più molti dei suoi servizi. Anche a Cesano Boscone, in una Rsa il numero di contagiati arriva a 23. Per un tracciamento più efficace ora entra in gioco un sistema di sms che, dopo la compilazione di questionari sulla sintomatologia, rimanderà al medico di base per un monitoraggio tempestivo dei casi più gravi. Queste nuove forme di tracciamento sono un’arma in più per frenare l’avanzata inesorabile del Covid.