Il dramma di Chiara: danni cerebrali permanenti per colpa della varicella

Chiara Beer ha subìto un danno cerebrale permanente dopo aver avuto un ictus da bambina a causa della varicella. Ecco la sua storia. 

Una giovane donna che ha avuto un ictus da bambina sta cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla malattia e i suoi effetti, ore che si ritrova isolata e sola per colpa della sua condizione. Aveva solo 2 anni e 10 mesi quando fu colpita dal virus della varicella, poi sfociato in qualcosa di molto più grave.

Oggi che di ani ne ha 25, Chiara Beer è affetta da un’emiplegia del lato destro: in pratica ha metà del corpo paralizzato, non è in grado di usare la mano destra e cammina zoppicando per la debolezza e la difficoltà di muovere la gamba destra. Ciò nonostante è riuscita a trovare un lavoro part-time nel campo del marketing.

Leggi anche –> Massimiliano Fedriga ricoverato per varicella: ironie social contro il “no vax” 

Leggi anche –> Allarme Covid party: negli Usa le persone s’incontrano per contrarre il virus 

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Le terribili conseguenze di una “banale” varicella

Chiara Beer soffre anche di distonia, un disturbo del movimento per cui i muscoli di una persona si contraggono in modo incontrollabile e le mani si chiudono spesso in un pugno per ore. La giovane dell’Hampshire, in Inghilterra, ha inoltre difficoltà a leggere e scrivere. Ma ha piena consapevolezza di quel che le è successo. E crede che se avesse ricevuto una vaccinazione contro la varicella, potrebbe essere scampata all’ictus.

Nonostante gli eventi traumatici e le sue successive condizioni mediche, Chiara mantiene un atteggiamento positivo. “Da bambina mi è stato detto che la cosa più importante per me era iniziare a usare la mano sinistra perché ero destrorsa prima dell’ictus. Anche la scuola e l’università sono state difficili, perché ero diversa dagli altri ed era difficile fare amicizia, quindi spesso ero sola. Trovo frustrante l’atteggiamento degli altri nei confronti della mia disabilità perché le persone mi fissano sempre quando esco. Ma sono positivo anche se ho giorni difficili…”.

Ha creato anche un account Instagram, @chiaragbeer, che usa per sensibilizzare il popolo del web sulle diverse disabilità che possono colpire bambini e giovani. E dopo la reazione positiva dei suoi follower ha lanciato il suo canale YouTube, intitolato “La vita con una mano sola di Chiara”, in cui parla apertamente della sua disabilità e mostra agli altri come gestire la vita quotidiana usando una mano. “Mi concentro su argomenti importanti per le persone, tra cui moda, sport e tecnologia; aiutare le persone, soprattutto i giovani, che soffrono di patologie come la mia e mostrare loro come convivere con una disabilità. Educo anche le persone che potrebbero non essere a conoscenza di emiplegia e ictus nei bambini”. Una lezione di cui far tesoro.

EDS