Coronavirus, torna l’autocertificazione per gli spostamenti notturni

Le tre regioni maggiormente colpite dal Coronavirus hanno rimesso l’obbligo di autocertificazione per gli spostamenti notturni.

Il Coronavirus è tornato tremendamente di attualità. Ormai da settimane la curva dei contagi è in costante ascesa ed il governo sta studiando tutte le misure possibili per evitare di dover applicare nuovamente un lockdown nazionale. Le misure del dpcm di domenica scorsa potrebbero essere cambiate nuovamente nelle prossime ore, nel frattempo le Regioni maggiormente colpite, sfruttano l’autonomia regionale per imporre limitazioni più stringenti a tutta la cittadinanza.

Leggi anche ->Coprifuoco | ‘Misura necessaria per proteggere Milano Napoli e Roma’

E’ notizia dei giorni scorsi che in Campania, Lombardia e Lazio verrà applicato un coprifuoco con il quale imporre la chiusura dei locali alle 23 nei weekend e alle 24 negli altri giorni della settimana. In Lombardia è stato persino chiesto di poter chiudere tutti gli esercizi commerciali non essenziali durante i fine settimana. Per imporre il rispetto di queste misure le regioni hanno rispolverato l’autocertificazione che ci ha accompagnato nei primi mesi dell’anno.

Leggi anche ->Coronavirus, prove di lockdown in Lazio: limiti a spostamenti e scuole

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Coronavirus, autocertificazione per gli spostamenti in Lazio, Campania e Lombardia

Come detto in queste tre regioni, le più colpite dalla pandemia in questo momento, sarà necessario avere con sé l’autocertificazione per gli spostamenti, ma solamente per quelli notturni. L’obbligo di giustificare lo spostamento dall’abitazione, dunque, sarà imposto solo a partire dall’orario in cui subentra il coprifuoco. La misura dovrebbe entrare in vigore a partire da questo venerdì, in coincidenza con il fine settimana. Questa misura sembra l’unico modo valido per limitare gli assembramenti notturni, una delle principali cause della diffusione del virus durante e dopo l’estate. Non è escluso che il governo la estenda a tutta Italia, vista la progressiva crescita dei casi che ieri ha toccato un nuovo record (oltre 15mila).