Stop all’esame di Stato, per lavorare basta la laurea: il nuovo DDL

Via libera del Consiglio dei Ministri al DDL: non servirà più l’esame di Stato per accedere ad una professione, sarà sufficiente la laurea, anche per odontoiatri, psicologi, dentisti e farmacisti.

riscatto della laurea

Prima del DDL, proposto dal ministro Manfredi e approvato dal Consiglio dei Ministri, per accedere a determinate professioni c’era bisogno dell’esame di Stato. Grazie al decreto, da oggi, non servirà più e sarà sufficiente aver conseguito la laurea. Inoltre, il tirocinio pratico-valutativo, che prima si doveva svolgere dopo la fine del percorso di studi, su proposta di Manfredi, da oggi rientrerà nel programma di studio universitario.

Il motivo della misura 

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Il ministro Manfredi ha proposto il DDL per favorire un accesso più rapido e semplice al mondo del lavoro da parte dei giovani neolaureati o laureandi e questo varrà da adesso anche per le lauree che specializzano in professioni tecniche: edilizia, tecniche agrarie, alimentari e forestali e tecniche industriali e dell’informazione.

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Gli studenti laureati risulteranno così già abilitati alla professione, senza bisogno di sostenere un ulteriore esame di Stato. Il decreto ricalca l’articolo 102 del Decreto Salva Italia  che era stato promulgato in piena emergenza coronavirus per ovviare al problema della scarsità del personale medico in grado di esercitare la professione sul campo: i laureati in medicina, risultano così subito abilitati e possono iniziare a lavorare.

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Ulteriori semplificazioni per le professioni di tecnologo alimentare, di dottore agronomo e dottore forestale, di pianificatore paesaggista e conservatore, assistente sociale, attuario, biologo, chimico e geologo: per essere abilitati al lavoro è necessario il superamento, da parte dei laureati, del tirocinio pratico-valutativo, previsto dal corso di studi.