Madre sadica tortura i figli adottivi: la storia dietro il suicidio di Victoria

Madre sadica tortura i figli adottivi per 17 anni: dopo il recente suicidio di Victoria la terribile storia è emersa di nuovo.

I fratelli di Victoria Spry affermano che gli abusi subiti dalla loro malvagia madre adottiva hanno portato alla morte prematura della sorella. Il mese scorso Victoria, 35 anni, è stata trovata morta nell’appartamento che condivideva con il fidanzato, e si crede che la giovane donna si sia tolta la vita.

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Ora i fratelli, che hanno vissuto con Eunice Spry e che hanno subito abusi da parte sua, dicono che la madre adottiva sia responsabile di aver reso la loro vita un inferno.  “Essere sotto la custodia di Eunice ha ucciso Victoria, non credo che nessuno possa obiettare”, ha detto Christopher, ora trentenne, al Daily Mail. “Eunice è stata molto brava a togliere ogni traccia di autostima. Credo che la maggior parte delle persone pensino che abbiamo vissuto tutti felici e contenti, ma non funziona così”. Victoria Spry è stata sottoposta a una tortura fisica e mentale nauseante da parte della malvagia Eunice Spry, che ha costretto lei e altri due bambini sotto la sua tutela a mangiare i loro escrementi e a vomitare. Victoria e i suoi fratelli sono stati malmenati e attaccati con punteruoli caldi, machete e mazze da cricket. Eunice ha infilato bastoni in gola ai bambini, ha strofinato le loro facce con la carta vetrata e li ha chiusi nudi nelle stanze per settimane. Dopo 17 anni di torture Victoria era riuscita a fuggire a dare l’allarme. Spry fu incarcerata per 14 anni, ma rilasciata nel 2014.

La storia di abusi dietro il suicidio di Victoria

Nonostante il suo orrendo calvario, Victoria in seguito ha continuato a lavorare con gli assistenti sociali per aiutarli a individuare i segni di abusi in altri bambini.  Victoria aveva anche scritto un libro sulle sue esperienze, intitolato “Tortured”. Il fratello adottivo di Victoria, Christopher, ha detto che lei voleva essere ricordata per la sua missione di aiutare i bambini: “Il lavoro che stava svolgendo con il Gloucestershire Safeguarding Board e i servizi sociali era perché voleva che il nostro fosse l’ultimo ‘caso dell’orrore’ per il Gloucestershire. Penso che il suo lascito sarà il lavoro che stava facendo per aiutare la prossima ondata di assistenti sociali a individuare casi come il nostro”.

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In passato la stessa Victoria aveva raccontato: “La mia esperienza mi ha aiutato enormemente. È davvero bello andare nello stesso ufficio in cui sono stata delusa da piccola, ora come giovane donna che aiuta altri bambini”. E a proposito del suo libro: “Mi è stata offerta l’opportunità di scrivere il libro nove anni fa, quando Eunice è stata giudicata colpevole, ma ho rifiutato perché era il momento peggiore possibile. Quando ho iniziato a invecchiare mio fratello e mia sorella ne hanno scritto, e hanno avuto molta comprensione da parte della gente. È stata davvero un’esperienza liberatoria fare il libro”. Eunice Spry, ora 76enne, di Tewkesbury nel Gloucestershire, è stata condannata nell’aprile 2007 per 26 accuse di abusi sui bambini in affidamento.