Riceve l’esito del tampone del figlio morto 18 mesi prima

Ancora terribilmente sotto shock, Lorenzo Vieri è il protagonista di questo triste episodio. L’Asl gli ha mandato l’esito del tampone per Covid-19 di suo figlio Guglielmo. Il bambino purtroppo era deceduto a causa di una malformazione alla testa. 

L’arrivo della busta proveniente dall’Asl Toscana Centro aggrava il dolore del Signor Vieri per la perdita del figlio. Dal referto si legge che il neonato avrebbe eseguito il tampone il 29 settembre 2020 alle 14:04. Sembra tutto normale, se non fosse per il fatto che Guglielmo è deceduto il 22 marzo 2019.

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L’incubo sembra non avere una fine. Le possibilità che si fosse trattato di un caso di omonimia svaniscono alla lettura del codice fiscale del piccolo Guglielmo. Il padre del bambino oltre che essere scioccato è sul piede di guerra ed è intenzionato ad agire per vie legali.

Ancora shock e indignazione per la gestione del tampone da parte dell’Asl

“Che attendibilità possono avere questi numeri?” è ciò che si chiede Lorenzo Vieri parlando dei risultati dei tamponi effettuati. Anche se evidentemente provato dal dolore, le parole dell’uomo riportano alla luce diversi interrogativi rispetto all’operato delle Asl e degli ospedali.

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Non è la prima volta che si sente parlare di tamponi falsi o di numeri che non corrispondono ai test realmente effettuati. Questa volta a finire sotto la lente di ingrandimento non è solo l’Asl Toscana Centro, ma anche il reparto di patologia clinica dell’ospedale di Prato. Il referto contenente l’esito del tampone proverrebbe proprio da questo luogo, ma anche questa volta siamo di fronte a un grossolano errore. Dalle parole del Signor Vieri emerge come l’uomo non si sia mai recato in questo ospedale.

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