Ermanna Pedrini, accoltellata in casa: chi era la vittima, fermato il figlio

Omicidio a San Benigno Canavese, la morte di Ermanna Pedrini, accoltellata in casa: chi era la vittima, fermato il figlio.

Ermanna Pedrini

Dramma stamattina a San Benigno Canavese, dove in una villetta a schiera è stato rinvenuto un corpo senza vita: è quello di una donna di 64 anni, Ermanna Pedrini. La donna faceva la pettinatrice ed è stata uccisa da diverse coltellate. L’allarme è stato lanciato dal vicinato, insospettito dalle tapparelle dell’abitazione abbassate.

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La vittima lavorava come artigiana nella propria abitazione e la sua attività era segnalata dalla targhetta Ermanna acconciature in legno. Dunque, si tratta di una donna molto nota nella sua cittadina d’origine. Sul luogo del macabro omicidio sono giunti immediatamente Giuseppe Ferrando e il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, Francesco Rizzo.

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La morte di Ermanna Pedrini: i dettagli dell’omicidio

Ladispoli aggressione

Diverse le ferite con un grosso coltello, ritrovato insanguinato per terra in cucina, sul corpo della povera Ermanna Pedrini, aggredita nella cucina stessa. Si è capito praticamente da subito che poteva trattarsi di un delitto maturato all’interno delle mura domestiche. Sul luogo della tragedia è giunto sul posto il medico legale dell’Asl To4, Mario Apostol, con i tecnici della polizia scientifica, per le verifiche rituali di eventuali tracce ematiche anche fuori dalla casa.

Tra i primi a sospettare del figlio della vittima, è stato il fratello di Ermanna Pedrini, che ha poi rilasciato alcune dichiarazioni ai cronisti. Ha detto: “Il figlio continuava a chiederle soldi, le aveva anche scassinato una finestra per rubare il bancomat”. L’uomo, che risulta residente a Castellamonte, ha 45 anni ed era in cura presso Villa Turina di San Maurizio Canavese, stamattina era nella casa della madre, come raccontato dalla sorella della vittima. Renato Vecchia, questo il nome del figlio, è stato trovato nel pomeriggio e fermato dalle forze dell’ordine. Contro di lui l’accusa è gravissima.