Coronavirus, l’EMA chiarisce: “Il vaccino non risolve la pandemia”

Importanti novità arrivano nella lotta Coronavirus, l’EMA in ogni caso chiarisce: “Il vaccino non risolve la pandemia”.

(LUCA SOLA/AFP via Getty Images)

Arrivano notizie positive in queste settimane sul fronte dello sviluppo di un vaccino contro il Coronavirus, ma il direttore esecutivo dell’Agenzia europea del farmaco (EMA) Guido Rasi lancia un serio invito alla prudenza. Se è vero infatti che se da una parte c’è grande attesa riguardo allo sviluppo del vaccino, dall’altra questo non fa miracoli.

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Rasi è chiaro: “L’arrivo del vaccino è l’inizio della fine della pandemia, non è la fine. Significa che dopo un anno che abbiamo a disposizione il vaccino vedremo la pandemia diminuire in maniera importante”. Insomma, fino a quando non avremo dati certi sull’efficacia del vaccino, quindi legati a una situazione più complessa, bisognerà non abbassare la guardia.

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Novità sul vaccino Coronavirus: cosa dice l’EMA

Cosa significa questo? Il direttore dell’EMA evidenzia: “All’inizio non si potrà fare a meno di mascherine e distanziamento. Se ne potrà fare a meno quando avremo i primi dati dell’efficacia del vaccino”. Occorre insomma valutare – dice a SkyTg24 – “la composizione tra l’efficacia e la resa nella pratica reale, quando si vedrà quante persone rispondono al vaccino, quanto è intenso e quanto dura. Ci vorranno almeno sei mesi per capirlo”. Il vaccino si avrà nel 2021: “Speriamo sia l’anno dei vaccini”, sottolinea.

Rasi ricorda ancora: “E’ auspicabile e molto probabile che ci saranno più vaccini, è quello a cui stiamo lavorando, ne abbiamo già due in fase di pre-osservazione, quella che noi chiamiamo la rolling review, e probabilmente la prossima settimana ne arriverà un terzo. Si sta andando veloci”. Quindi ha concluso il suo ragionamento con un annuncio importante: “Nei primi mesi del 2021 potrebbero esserci tre vaccini approvati dall’Ema. Però tutto deve andare bene, ogni piccolo intoppo è dietro l’angolo”.

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