Scoperta nella “Fattoria dei corpi”: dopo la morte il corpo è vivo per 1 anno

Una studiosa ha scoperto che il nostro corpo continua a muoversi per un anno dopo l’interruzione delle funzioni cerebrali.

Il mistero più grande dell’esistenza umana è legato a quello che succede dopo la nostra morte. Nel corso dei secoli varie civiltà e diverse culture hanno avuto un’idea differente di ciò che capita alla nostra anima dopo il trapasso. Ma cosa accade al nostro corpo? Sappiamo che dopo la morte ciò che resta di noi è sottoposto ad un graduale processo di decomposizione, un fenomeno che varia in base alle condizioni climatiche ed al luogo in cui questo si trova. Già nell’antichità avevano scoperto che attraverso la rimozione delle interiora e ad un trattamento del cadavere, era possibile ritardare questo processo a lungo.

Leggi anche ->Carlo Acutis, il mistero del corpo intatto dopo 14 anni

Sappiamo inoltre che dopo qualche ora il corpo entra in rigor mortis, ovvero i tessuti ed i muscoli si irrigidiscono. Si potrebbe pensare che giunti a quel punto il nostro corpo raggiunga una stabilità e che non si muova più. La ricercatrice australiana Alyson Wilson, però, ha scoperto che non è esattamente così. La studiosa ha effettuato la scoperta recandosi per oltre un anno alla  Australian Facility for Taphonomic Experimental Research (AFTER), conosciuta anche come “Fattoria dei corpi”, per osservare il comportamento dei cadaveri. Qui infatti, si trovano circa 70 cadaveri che sono stati donati alla scienza per le sperimentazioni.

Leggi anche ->Navi fantasma cariche di cadaveri, svelato il mistero che durava da anni

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Dopo la morte il nostro corpo continua a muoversi per un anno

Nel corso dei lunghi mesi di osservazione la ricercatrice ha potuto osservare come i corpi continuino a muoversi anche ad un anno di distanza dal loro decesso. In un caso, uno dei cadaveri aveva le braccia conserte e le ha allineate lungo i fianchi. Ma com’è possibile che si verifichi un fenomeno del genere? La ricercatrice spiega che questi movimenti sono dovuti alla decomposizione dei tessuti. Durante il processo di mummificazione i legamenti si seccano e provocano uno spostamento degli arti.