Un asintomatico causa boom di contagi: cosa è successo

Ecco come falle nelle reti di controllo e la sottovalutazione del Covid possono portare a nuovi focolai

Sardegna Covid Dalla Chiesa
Sardegna Covid Dalla Chiesa Foto dal web

Ignorare le norme sulla quarantena e sul distanziamento sociale nei luoghi di svago ha portato alla nascita di un focolaio nel vercellese. Il giovane, rientrato dalla Repubblica Dominicana il 13 luglio, ha dato inizio ad un effetto domino nei contagi e ha infettato circa 120 persone, causando anche una morte.

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Giornate in piscina, serate in discoteca e nei locali notturni causano una diffusione incontrollata del Sars-Cov-2. Le persone, ignare di essere positive, infettano a loro volta amici e familiari. Sembra scontato supporre che ci siano stati più contagi di quelli effettivamente registrati.

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Asintomatico causa boom di contagi: pochi controlli e cattiva comunicazione le cause

Il caso emblematico del vercellese mostra come i controlli siano spesso approssimativi e lacunosi. Il ragazzo dominicano viaggiava a bordo di un aereo, incurante della sua positività al Covid e delle possibilità di contagio. Al suo arrivo in Italia non è però stato informato della procedura da rispettare e tanto meno gli è stato detto di contattare l’Asl.

Altro campanello d’allarme è la tardiva comunicazione della presenza di un positivo a bordo dell’aereo da parte del Ministero della Salute. L’epidemiologo Fabrizio Faggiano invita alla prudenza in quanto dall’analisi di questo singolo caso emerge che il 62% dei contagi avviene in contesti di svago. L’ ignorare le regole e i problemi di comunicazione tra le varie istituzioni fanno da corollario al Covid-19 in Italia. Se le lacune non vengono colmate, nuovi contagi potrebbero sfuggire all’azione del servizio di igiene e sanità pubblica.