Un asteroide pronto ad incrociare la Terra poi la grossa scoperta

La Nasa individua quello che pare essere un asteroide prossimo a finire sulla traiettoria della Terra. Dopo mezzo secolo la sorpresa.

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Un asteroide pronto ad incrociare la Terra poi la sorprendente scoperta Foto dal web

C’è grande sorpresa alla Nasa per il ritrovamento di un razzo lanciato nell’ormai lontano 1966. Infatti, dopo tutto questo tempo, è riemerso quello che con tutta probabilità è un residuo di Atlas Centaur 7, lanciato dalla base spaziale di Cape Canaveral, in Florida. E che pochi giorni fa era stato scambiato per un asteroide di piccole dimensioni indicato come in rotta di collisione con la Terra.

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La Nasa mandò in orbita Atlas Centaur 7 perdendo però le speranze di rintracciarlo alquanto presto. A distanza di oltre cinque decenni ecco però emergere la decisamente inattesa sorpresa. Sembra che parti del razzo stiano precipitando verso il nostro pianeta ad una velocità di oltre 2400 km/h. Nel mese di settembre un telescopio installato alle Hawaii ha scoperto l’oggetto misterioso, dalle dimensioni approssimative di un autobus. Ritenendo che potesse essere un corpo celeste vagante, la comunità astronomica gli aveva dato la denominazione di “asteroide 2020 SO”, ma ora si ritiene che quanto ossercato faccia parte di un razzo Centaur utilizzato per trasportare il lander statunitense Surveyor 2 sulla Luna, ben 54 anni fa. Dopo aver rilasciato il suo carico utile, il razzo sorvolò la Luna per entrare in orbita attorno al Sole. Il lander invece si schiantò sul nostro satellite fallendo l’atterraggio, in quanto uno dei suoi propulsori non si accese.

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Asteroide? No, è ciò che resta di un razzo degli anni ’60

L’esperto di asteroidi della Nasa, Paul Chodas, parla di un evento mai accaduto prima. Lui è direttore del ‘Center for Near-Earth Object Studies’ presso il Jet Propulsion Laboratory Nasa, in California. E ha riferito che tale oggetto aveva assunto una orbita quasi circolare attorno al Sole, cosa insolita per un asteroide. Infatti le traiettorie delle loro orbite assumono una forma di ellissi. Inoltre si trovava anche sullo stesso piano dell’orbita terrestre, altro fattore non comune. Così come la sua velocità di crociera: 2400 km all’ora non rappresentano una andatura nota per un asteroide, che risulta essere alquanto lenta per gli standard conosciuti. Da metà novembre in poi questi residui del razzo entreranno in orbita attorno alla Terra e dovrebbero resistere per almeno 4 mesi. La Nasa ha smentito qualsiasi possibilità di impatto al suolo.

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