Coronavirus, nuovo DPCM: stretta su feste, locali e matrimoni

Norme di contenimento del Coronavirus, arriva la bozza del nuovo DPCM: durissima stretta su feste, locali e matrimoni.

(MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)

Oltre 5mila contagi con 28 vittime e un incremento deciso sia di ricoveri che di terapie intensive sono gli ultimi dati di una costante crescita della curva. Così il governo Conte corre ai ripari e rispetto a quelle che erano le aspettative la stretta del nuovo DPCM sarà più dura.

Leggi anche –> Coronavirus, il bollettino del 9 ottobre: 5.372 nuovi casi e 28 morti

Arriva innanzitutto la stretta alle feste e ai party privati con più di 10 persone. Si prevedono inoltre chiusure anticipate dei locali e la stretta sull’alcol d’asporto dopo le 22. Di fatto, verranno azzerrate tutte le concessioni sulle feste pubbliche. Lo stesso vale per i matrimoni: saranno consentiti soltanto se prevedono pochi ospiti.

Leggi anche –> Coronavirus, le mascherine diminuiscono i contagi: attenzione al particolare

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Le norme sul Coronavirus introdotte dal nuovo DPCM

(MARTIN BERNETTI/AFP via Getty Images)

Sicuramente una delle misure che peserà di più sulla libera impresa sarà quella che vieta qualsiasi forma di assembramento fuori dai locali, fatto salvo per quelli che hanno a disposizione dei tavoli esterni. Verrà vietata anche la sosta in piedi nelle piazze, soprattutto nelle ore notturne. Bandita infine la vendita di alcolici d’asporto dopo le 22. Ancora al vaglio l’ipotesi di chiusura anticipata dei locali, che il governo aveva smentito non più di tre giorni fa e che ora torna a farsi avanti, complice l’aumento degli ultimi dati.

Un’altra dura misura è quella dei lockdown localizzati, che viene paventata da diverse autorità locali, tra cui il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Ultimo punto focale è quello dello smart working: dovrà essere consuetudine e non eccezione. Di fatto, il governo intende mettere in atto tutta una serie di iniziative volte a incentivarlo. L’obiettivo è ridurre focolai sviluppatisi in ambienti di lavoro. Non solo: si vuole anche alleggerire il carico dei trasporti pubblici.