La mamma ammette: “Ho guardato il mio uomo massacrare mio figlio”

Una mamma accusata di negligenza e concorso in omicidio ha ammesso di non essere riuscita a fermare il fidanzato per paura.

Il piccolo Joseph “Jojo” Gaborski è morto a soli 2 anni nell’agosto del 2018. I medici si sono resi conto immediatamente che la morte del bambino era stata causata da maltrattamenti e percosse. Il piccolo, infatti, aveva diverse ossa rotte, un versamento di sangue nella retina ed uno nel cervello, nonché grumi di sangue in varie parti del corpo dovuti a sanguinamenti interni. Dopo il decesso in ospedale, dunque, è stata avviata un’indagine per omicidio ai danni della madre e del suo compagno.

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Oggi sia la madre, Candice Jones, che il fidanzato, John Powers, si trovano sotto processo ed in carcere. Secondo quanto emerso dalla ricostruzione processuale dell’accaduto, il bambino aveva avuto un piccolo incidente: si era fatto la pipì addosso. Un problema molto frequente per un bambino che è in fase di transizione dal pannolino all’utilizzo della toilette. L’accaduto, però, ha fatto infuriare Powers, il quale ha prima sbattuto il bambino a terra con violenza, poi l’ha afferrato per il collo e lo ha cominciato a scuotere con forza, quindi lo ha gettato con violenza all’interno della vasca da bagno.

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Mamma assiste inerme alle violenze subite dal figlio

Durante l’ultima udienza del processo tenuta davanti alla Corte di Princeton nel West Virginia, la donna ha ammesso di non aver mosso un dito per impedire al compagno di picchiare a morte il figlio. La donna non ha nemmeno portato in ospedale il piccolo Jojo per le successive due settimane, poiché terrorizzata dal compagno. A riferirlo è l’avvocato della donna che al giudice ha spiegato: “Powers l’ha ripetutamente minacciata di morte“. Il legale ha quindi chiesto una condanna per negligenza al posto di una per concorso in omicidio che le costerebbe dai 3 ai 15 anni di carcere.