Neonato disabile | gravi colpe dell’ospedale | sarà così per tutta la vita

Un neonato disabile ha subito dei danni permanenti al cervello sin dalla nascita. Tutto questo è successo per gravi mancanze dei medici.

neonato disabile
Famiglia risarcita per la nascita del loro figlioletto neonato disabile Foto dal web

Una serie di gravissimi errori compiuti dal personale medico dell’ospedale hanno lasciato un neonato disabile. Tale condizione permarrà per tutta la sua vita, dopo che per cento lunghi minuti il piccolo Josiah era rimasto vittima dell’inedia. Questa situazione di denutrizione gli ha provocato dei danni irreversibili al cervello, con un paralisi cerebrale ed altri danni sorti dopo di allora. Il fatto è accaduto al ‘Russells Hall Hospital’ di Dudley, in Inghilterra.

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Non si sa per quale motivo il personale abbia spento il cardiofrequenzimetro del piccolo per quasi due ore. E tutto ciò avvenne il 14 gennaio 2009, quando sua mamma Lotti, all’epoca 33enne, venne ricoverata d’urgenza in ospedale. Qualche ora dopo sorsero dei segni di una frequenza cardiaca anormale rilevata nel bambino. Nonostante le risorse umane di Josiah decelerassero cinque volte prima che il monitor CTG fosse spento, le ostetriche non riuscirono a riaccenderlo per un’altra ora e 40 minuti. Ciò ha portato a un parto ritardato e gli esperti medici ritengono che se Josiah fosse nato almeno tra i cinque ed i dieci minuti prima la sua lesione cerebrale permanente sarebbe stata evitata.

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Neonato disabile, le colpe sono dell’ospedale

Una volta compiuti 18 mesi di età poi il neonato disabile aveva sviluppato una paralisi celebrale che richiederà supporto e cure specialistiche per tutta la vita. L’ospedale ha ammesso le proprie responsabilità e la famiglia di Josiah ha inoltrato causa, vincendola. Questo ha fatto si che tutte le spese per le terapie del bambino e per i suoi bisogni risulteranno a carico del sistema sanitario inglese. Il bimbo è costretto su di una sedia a rotelle e ha anche difficoltà di apprendimento e nell’esprimersi con il linguaggio. Lui nacque con un battito cardiaco molto debole e ci vollero quattro minuti prima che giungesse un pediatra, dopo il parto. Una commissione ha confermato che l’assistenza messa a disposizione di Lotti era scesa sotto agli standard qualitativi richiesti. In condizioni normali il neonato non sarebbe divenuto disabile, come invece accaduto a causa di queste negligenze mediche.

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