Coronavirus, nuovo Dpcm: multe di 3000 euro per chi è senza mascherina

Nel nuovo Dpcm del governo verrà imposto a livello nazionale l’utilizzo delle mascherine all’aperto, multe salate per chi non lo rispetta.

Quest’oggi il ministro della Salute Roberto Speranza presenterà il nuovo dpcm sulla gestione dell’emergenza sanitaria. I numeri dei contagi sono in continuo aumento in ogni regione d’Italia e il ministero della Salute si vede costretto ad inserire delle regole più ferree per contrastare la diffusione del Covid-19. E’ stato detto in più occasioni che per il momento il lockdown nazionale non verrà attuato, dunque le misure riguarderanno i singoli comportamenti dei cittadini e delle limitazioni ad alcune attività.

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Il dpcm verrà analizzato domani e votato mercoledì, dunque le nuove norme entrerebbero in vigore a partire da giovedì 8 ottobre. La prima e più importante novità dovrebbe riguardare l’obbligo di utilizzo della mascherina all’aperto in tutto il territorio nazionale. Per quanto riguarda la gestione delle norme il governo lascerà autonomia alle regioni, purché le differenze nelle norme vadano in direzione restrittiva. Si potrà dunque decidere di imporre più restrizioni in una zona, ma si dovranno rispettare quelle già previste dalla normativa nazionale.

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Nuovo Dpcm: mascherine all’aperto in tutta Italia

L’obbligo di mascherina all’aperto è stato già approvato dal Lazio, dalla Campania e dalla Sicilia. La nuova normativa, dunque, imporrà alle regioni che non hanno imposto questa stretta di adeguarsi. Per assicurare il rispetto della norma, saranno previste multe che vanno dai 400 ai 3,000 euro. Ad assicurarsi che la norma venga rispettata saranno le forze dell’ordine con l’aiuto dei militari impegnati nel progetto strade sicure.

Per il momento pare che non si vada verso il coprifuoco e dunque gli eventi, sia al chiuso che all’aperto, dovrebbero rimanere regolamentati come in questi mesi: un massimo di 200 persone al chiuso (con distanziamento e utilizzo delle norme di sicurezza) e 1,000 all’aperto. Tuttavia rimane aperta la discussione sul limite orario imposto alle attività di ristorazione e ai pub. Si discute da giorni di imporre un orario massimo di chiusura alle 22 o alle 23. Prospettiva non esattamente esaltante per i ristoratori ancora in crisi per il precedente lockdown. Permangono ovviamente i divieti di assembramento e di ballo nei locali pubblici.