Covid: i superdiffusori sono i principali responsabili della pandemia

La notizia arriva dall’India: sono poche le persone maggiormente responsabili della diffusione del Covid: si tratta dei superdiffusori.

Brasile, confini chiusi per Covid-19

La curva dei contagi sta ultimamente aumentando di nuovo. Proprio quando il panico generale e la paura nei confronti dell’essere umano stesso continuano a crescere all’interno delle menti della popolazione, arriva dall’India l’esito di una complicata ricerca. Sembrerebbe che addirittura il 60% della diffusione attuale del Covid sia dovuto a soltanto l’8% della popolazione. Si tratta dei superdiffusori.

Leggi anche->Covid, tamponi rapidi a scuola: l’ok dal Ministero della Salute

La ricerca, pubblicata su Science, rappresenta uno sforzo notevole da parte di studiosi e scienziati. Quest’ultima è infatti l’opera di tracciamento dei contatti maggiore mai registrata prima d’ora. I risultati comunque parlano chiaro, e a dirla tutta hanno dello scioccante. È emerso infatti che la maggior parte degli infetti da Coronavirus non ha contagiato a sua volta nessuno. Ragionando in numeri, si tratta del 70% degli ammalati; questi ultimi non hanno trasmesso il virus ad altre persone.

Leggi anche->Coronavirus, il monito del prof. Burioni: “E’ infettivo e nocivo come prima”

Dati gli esiti della ricerca, è normale domandarsi come mai, a questo punto, la curva dei contagi sia comunque in aumento. A quanto pare, circa il 60% dei nuovi infetti è collegato soltanto all’8% dei malati. Questo significa che la maggior parte dei contagi sono riconducibili a poche persone infette: i superdiffusori. Secondo gli studi condotti in India, il problema principale non consisterebbe nel numero degli ammalati, ma nelle circostanze di diffusione. Eventi in spazi affollati, luoghi chiusi, agglomeramenti di persone: queste sarebbero le condizioni di maggior rischio per contrarre il Coronavirus.

Leggi anche->Coronavirus, prof. Locatelli: “Non ci sarà il lockdown”

Proprio così, attività che implicano lo spargimento di goccioline di saliva come il canto, gli eventi pubblici, i luoghi in cui si pratica un’intensa attività fisica sono le situazioni che rappresentano il più concreto pericolo. Il contagio avviene tramite la diffusione di goccioline infette. Nelle sopracitate circostanze, la percentuale di spargimento di queste ultime aumenta drasticamente, e un solo infetto potrebbe contagiarne centinaia. È dunque consigliato evitare le situazioni di potenziale pericolo, e continuare in ogni caso ad indossare le mascherine e a rispettare il distanziamento sociale.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Covid: bloccando gli eventi di superdiffusione diminuiranno i contagi

In seguito alle ricerche condotte in India, gli scienziati di tutto il mondo si sono espressi in merito all’argomento. Samuel Scarpino, un esperto di scienza delle reti che si occupa attualmente di malattie infettive presso la Northeastern University, ha dichiarato: “Tutti i dati che ho visto finora suggeriscono che bloccando gli eventi di superdiffusione , il tasso di crescita dei contagi si arresta molto in fretta”. Poi ha continuato: “Il virus può svanire se gli si negano le circostanze adatte per diffondersi”.

Sardegna Covid Dalla Chiesa