Padre ucciso dalla fidanzata, la rabbia della famiglia: “Sentenza ridicola”

Padre di famiglia viene ucciso dalla fidanzata che viene condannata a 5 anni di carcere. La famiglia della vittima è furiosa per la sentenza.

La vita di Craig Morse, padre di quattro figli di soli 33 anni, si è spenta la notte tra il 2 ed il 3 aprile del 2020. Secondo quanto emerso in sede processuale, l’uomo quel giorno si trovava a casa della fidanzata Tonia, quando la donna ha minacciato di uccidersi. Nel tentativo di disarmarla ed evitare che si facesse del male l’uomo è stato pugnalato dritto al cuore. Il successivo intervento dei paramedici è stato purtroppo vano: la ferita causata dalla lama era troppo grave per poterlo salvare.

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In seguito alla morte di Craig, la donna -fidanzata con lui da circa un anno – è stata portata in carcere ed accusata di omicidio di primo grado. Tuttavia nel corso del processo sono emersi dei dettagli sulla relazione e sull’accaduto che hanno portato il giudice a condannarla esclusivamente per omicidio involontario: Tonia dovrà affrontare una pena carceraria di 4 anni e 9 mesi. Una sentenza che ha mandato su tutte le furie la famiglia di Craig, specialmente il padre che dopo la conclusione del processo ha dichiarato che si tratta di una condanna “patetica e ridicola” e che Tonia “se l’è cavata solo perché è una donna”.

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L’uomo è affranto e arrabbiato, incapace di accettare che il figlio sia morto così giovane ed in modo così violento. Ma è soprattutto incapace di comprendere come sia possibile che la donna che lo ha ucciso se la possa cavare con una condanna così mite. Intervistato dal ‘Mirror‘, l’uomo spiega: “Molte persone hanno cercato di avvertirlo. Semplicemente non sapevamo cosa ci vedesse. Penso che ritenesse di poterla aiutare. E’ morto cercando di evitare che si facesse del male. Questa è il genere di persona che era”.

Sulla sentenza l’uomo non utilizza mezzi termini e dice: “Per noi la sentenza significava tutto. Pensavamo che sarebbe stata rinchiusa a vita per omicidio volontario ed invece farà quattro anni per omicidio colposo. Pensavamo che il giudice l’avrebbe punita. Speravamo di poter chiudere la questione ma non possiamo andare avanti sapendo di aver deluso Craig. Quando lo abbiamo sepolto ho promesso a mio figlio che avrebbe avuto giustizia ma abbiamo fallito“.