Fidanzati di Lecce, l’assassino voleva legarli e torturarli prima di ucciderli

Emergono i dettagli del piano sadico ordito dall’assassino dei fidanzati di Lecce, prima di compiere il duplice omicidio.

La scorsa settimana Daniele De Santis (33 anni) e la fidanzata Eleonora Manta (30) sono stati uccisi con molteplici coltellate poco fuori dal loro appartamento di Lecce. Alla polizia è servita una settimana per raccogliere gli indizi, ma alla fine è giunta a rintracciare quello che si ritiene il colpevole di questo brutale duplice omicidio: Antonio De Marco, 21enne studente di Scienze infermieristiche. Il ragazzo è stato arrestato con l’accusa di omicidio premeditato ieri, lunedì 28 settembre.

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In queste ore sono emersi anche i dettagli della pianificazione del duplice omicidio. A quanto pare De Marco aveva studiato tutto nei minimi dettagli e nelle intenzioni aveva previsto di torturare le vittime prima di ucciderle. Gli investigatori non hanno dubbi che l’omicidio fosse premeditato, dato che sono stati ritrovati dei foglietti insanguinati in cui l’assassino aveva studiato tutto nei minimi dettagli. Tra questi c’era la mappatura delle telecamere della zona e l’elenco delle azioni da compiere.

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Fidanzati uccisi a Lecce: l’assassino l’aveva premeditato e conosceva le vittime

Sebbene De Marco non abbia confessato di aver ucciso i due fidanzati di Lecce, la polizia ha pochi dubbi sulla sua colpevolezza. Sul luogo dell’omicidio sono stati trovati numerosi indizi, tra i quali delle fascette che aveva intenzione di utilizzare per legare le vittime, i bigliettini sui quali aveva annotato il piano. Da questi si può risalire alla grafia dell’assassino, mentre dalle telecamere di sicurezza della zona, sebbene abbia cercato di coprire il volto con un cappuccio, al suo volto; inoltre dalle celle telefoniche si è risaliti alla sua posizione nel lasso di tempo in cui è stato compiuto il duplice omicidio.

Il ragazzo conosceva la casa, vi aveva abitato finché De Santis non aveva deciso di ristrutturarla, e conosceva la coppia. Questo fa presupporre che l’assassino avesse in mente un piano di vendetta o che il suo assassinio sia stato passionale. Dai biglietti si evince come avesse in mente di legare e torturare le vittime prima di ucciderle per lasciare una specie di messaggio alla collettività. Il suo piano, però, è andato in fumo subito, poiché i due fidanzati gli sono sfuggiti. A quel punto l’assassino ha colpito: prima ha ucciso Eleonora sull’uscio di casa, quindi Daniele poco più avanti.