Suarez esame | le domande del test | ‘Come ti chiami?’

Vicenda Luis Suarez test, spuntano fuori i quesiti rivolti alla punta dell’Atletico Madrid nel suo esame di italiano per avere la cittadinanza.

Suarez esame domande
Luis Suarez esame le domande molto facili del suo test Foto dal web

La vicenda che riguarda Luis Suarez ed il test svolto per ottenere la cittadinanza italiana si arricchisce di un ulteriore dettaglio. Accertato l’illecito che riguarda la commissione giudicante ed il suo atteggiamento compiacente, ecco che spuntano fuori le domande sottoposte al 33enne attaccante uruguaiano, tra i più forti a livello internazionale ad oggi in circolazione.

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Il test per Suarez rappresentava un qualcosa di fondamentale per potere acquisire lo status di comunitario, così che la Juventus lo avrebbe potuto ingaggiare dal Barcellona senza troppe difficoltà. Ma l’affare è sfumato: il sudamericano si è accasato con un contratto biennale all’Atletico Madrid. E nel frattempo la Procura di Perugia e la Guardia di Finanza sta esaminando anche il ruolo che avrebbe avuto qualche dirigente bianconero. Intanto sembra che le domante del test svoltosi lo scorso 17 settembre all’Università per Stranieri di Perugia fossero di una facilità disarmante. L’accusa sostiene anche che fossero state concordate.

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Suarez esame, i quesiti molto semplici: test durato in tutto 12′

Il primo quesito rivolto a Suarez era un semplice “Come ti chiami?”, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera. Il quotidiano milanese ha acquisito il pdf che riporta i temi affrontati e che è in mano a chi indaga sul questo caso. Poi ci sono le immagini di un supermercato e di un cocomero, che andavano indicate con i loro termini corrispettivi in lingua italiana. Anche qui nessun errore da parte del calciatore. Poi ancora: “Indica il nome di una città italiana”. E lui risponde: “Torino”. In tutto il test è durato 12 minuti e si è chiuso con qualche risposta a delle domande di natura personale sulla sua professione e sulla sua famiglia. “Faccio il calciatore e sono da sei anni a Barcellona”. Nel frattempo il legale di fiducia della Juventus, Luigi Chiappero, ha avuto un incontro in procura con i pm perugini. Con lui presente anche la collega Maria Turco, che ha curato la pratica assieme al direttore generale dell’Università per Stranieri, Simone Olivieri.

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Il rettore si difende: “Solo un grosso equivoco”

Quest’ultimo è indagato con il rettore della stessa- Maurizio Oliviero – ed altre tre persone. Rettore che si difende sempre dalle pagine del CorSera e parla di “ruolo istituzionale svolto in maniera corretta da parte mia. Ho rapporti con diversi dirigenti della Juventus, anche perché sono tifoso del club bianconero. Uno di loro mi ha detto che lo staff di Suarez era interessato a sapere se presso la mia università potesse essere possibile svolgere l’esame di italiano. Ho fornito delle informazioni necessarie e creato un contatto. E ho svelato con entusiasmo che per l’ateneo che rappresento sarebbe potuta essere una bella occasione, I auguro che tra le intercettazioni ci siano anche le mie telefonate in cui caldeggio a tutti di fare le cose per bene. Tutto ciò è soltanto un grosso equivoco”.

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