Franca Cancogni, chi è: tutto sulla traduttrice e sceneggiatrice

Franca Cancogni, nota traduttrice italiana, è tra le protagoniste della prima puntata de Le Ragazze su Rai 3. Ecco tutto quel che c’è da sapere su di lei. 

Nota traduttrice, sceneggiatrice e scrittrice, Franca Cancogni è una raffinata intellettuale italiana. Grazie a lei possiamo leggere nella nostra lingua i capolavori di James Joyce, D.H. Lawrence e Joseph Conrad. Non a caso è tra le protagoniste della prima puntata de Le Ragazze su Rai 3. Conosciamola più da vicino.

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L’identikit di Franca Cancogni

Franca Cancogni Violani è nata a Bologna il 13 febbraio 1920 in una famiglia dove si respirava cultura e uno dei passatempi preferiti era la scrittura. Sorella di Manlio Cancogni e zia della scrittrice Annapaola Cancogni, è stata traduttrice letteraria per Mondadori, Einaudi e Rizzoli e ha adattato svariate opere per la Rai. Nel 1978 ha scritto, insieme al fratello, il libro Adua e quarant’anni dopo, a 98 anni, ha pubblicato Il pane del ritorno.

Intervistata da Illibraio.it, la scrittrice e traduttrice parlando del libro scritto col fratello ha detto: “Manlio mi ha raccontato la trama che aveva in mente: un aristocratico deluso dall’ambiente in cui vive – parliamo dell’Italia di Crispi, un periodo tumultuoso – e sconvolto dal tradimento della moglie decide di andare a combattere nella Campagna d’Africa e lì muore. Io gli ho contrapposto un altro personaggio, il cugino. Un anarchico che sta dalla parte dei deboli e che ordisce un attentato al re d’Italia”.

A proposito della traduzione, invece, Franca Cancogni ha spiegato che “è una forma di esercitazione alla scrittura molto valida. Insegna a conoscere lo scrittore seguendo le linee del suo pensiero. Fa comprendere perché costruisce le frasi in un certo modo, come sceglie le parole e le pause”. Quanto a lei, “ho scritto per tutta la vita e ho cassetti pieni di trame e racconti… Sono sempre stata una di quelle persone che piuttosto che scendere in strada se ne resta a guardare dalla finestra, ma con il tempo le cose stanno cambiando!”.

EDS