Si suicida a 14 anni, la mamma disperata accusa: “Morto a causa del lockdown”

Una mamma devastata dal dolore per il suicidio del figlio, parla della sua morte e spiega che senza il lockdown non sarebbe successo.

Ci sono voluti quattro mesi di lutto prima che Tracy Tyler, mamma quarantenne di Bedworth (Gran Bretagna), riuscisse a parlare pubblicamente della morte del figlio. Il giovanissimo Sam, 14 anni, si è tolto la vita la sera del 21 maggio scorso, mentre la madre andava in ospedale per fare un turno extra. La Gran Bretagna si trovava in pieno lockdown ed il ragazzo non usciva di casa da oltre un mese.

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La donna ha spiegato che quando è uscita di casa tutto sembrava normale e che il figlio, come ogni sera da quando non andava a scuola, stava giocando online al pc con gli amici. Mentre si preparava per andare a lavorare, la donna lo ha sentito che rideva e scherzava, pianificando insieme agli altri di andare in vacanza una volta conclusa la parentesi in casa. Tutto insomma sembrava normale, ma quando ha fatto ritorno a casa dall’ospedale Tracy lo ha trovato impiccato in bagno.

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Mamma lancia un appello ai genitori: “Parlate con i vostri figli”

Adesso che se la sente di esprimersi pubblicamente, la mamma affranta per la morte del figlio ha lanciato un appello agli altri genitori. La donna sa che è difficile parlare con i figli di cose importanti come depressione e morte, e sa anche che nella maggior parte dei casi si preferisce attendere che i figli comprendano che quel dolore che provano è parte di una fase della vita. Data la sua esperienza, però, Tracy prega gli altri di dedicare del tempo a queste problematiche.

La donna prova a condividere con gli altri il proprio dolore: “Sapere che mio figlio ha deciso di togliersi la vita senza lasciarci una spiegazione è dura. E’ pesante. Non c’era nemmeno una nota scritta. Se solo gli avessi chiesto, penso che me l’avrebbe detto. Pensavo che avesse il morale a terra perché era un adolescente”. Quindi invita gli altri a non commettere il suo stesso errore: “Una discussione delicata di cinque minuti può salvarli. Penso che avrei salvato Sam”.

La mamma infine parla del rischio di un secondo lockdown, ipotesi che in questi giorni è stata vagliata spesso dal governo britannico, e spera che non ci sia poiché è convinta che proprio la quarantena ha portato il figlio a compiere quel gesto: “Si sentiva isolato. Penso che se fosse stato a scuola, con una normale routine, non sarebbe successo”.