Riapertura stadi, il virologo Pregliasco: “Non solo per i ricchi”

Ai microfoni de “Il Corriere dello Sport” è tornato a parlare il virologo Pregliasco che ha svelato il suo punto di vista sulla riapertura degli stadi

Nei prossimi giorni dovrebbe arrivare in Italia il nuovo Dpcm che dovrebbe consentire l’apertura degli stadi italiani tra il 20 e il 40%. Così nelle ultime ore sono arrivate dichiarazioni davvero importanti da parte del virologo dell’Università di Milano, Fabrizio Pregliasco, che ha svelato ai microfoni de “Il Corriere dello Sport parlando della sfida di Champions dello scorso febbraio tra Atalanta e Valencia: “Quella zona doveva già essere rossa ma fu lasciata open e il tutto si svolse senza alcuna norma di sicurezza, come se il virus del Covid-19 non esistesse”. Poi ha aggiunto: “Se ci fossero stati controlli all’ingresso e all’uscita, se si fosse limitato al pubblico a un quarto della capienza dello stadio, se tutti avessero indossato la mascherina e si fosse attuato il distanziamento fisico di Atalanta-Valencia si parlerebbe in altro modo”.

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Riapertura stadi, l’idea del virologo Pregliasco:

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Così lo stesso virologo è in disaccordo con la possibilità di tornare sugli spalti fin da settembre e ha rivelato il suo punto di vista: “Occorre che i tifosi siano responsabili e che gli accessi siano equi e non solo per chi è più ricco. La divisione dei posti deve garantire equità per l’accesso e sanzioni per chi non rispetta le norme di sicurezza”. Infine, ha concluso così: “Chi non utilizza al meglio la mascherina, per esempio, può essere escluso dall’accesso una o due volte dopo”.