Morto Peppino Caldarola, addio all’ex parlamentare e direttore dell’Unità

E’ morto Peppino Caldarola questa mattina, all’età di 74 anni. E’ stato dirigente del Partito Comunista a Bari, poi direttore del giornale l’Unità.

Peppino Caldarola è stato un dirigente del Partito Comunista di Bari, poi deputato per due legislature dell’Ulivo. Per anni è stato vice-direttore di Rinascita, fondatore e primo direttore di Italiaradio. In seguito allo scioglimento del PCI ha aderito al Partito Democratico della Sinistra e, successivamente, ai Democratici di Sinistra.

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E’ morto questa mattina al Policlinico Umberto I di Roma Peppino Caldarola, a 74 anni, in seguito ad una breve malattia. Oltre all’attività politica, Caldarola è conosciuto soprattutto per essere stato il direttore del quotidiano l’Unità dal 1996 al 1998 e dal 1999 al 2000. Due anni fa, nel 2018, aveva annunciato la sua decisione di non scrivere più di politica: “Mi occuperò di altro. In fondo nasco alla vita lavorativa occupandomi di altro in una casa editrice di cultura (Laterza, ndr). Torno alle origini“, scriveva su Lettera43 e sul blog Strisciarossa riguardo al perché non avrebbe più trattato in maniera pubblica di politica. “Mi occuperò di politica come cittadino, voterò a sinistra, parteciperò a manifestazioni, mi sentirò in prima linea in ogni momento in cui avvertirò un pericolo democratico“, continuava.

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Il cordoglio sentito per Peppino Caldarola

Peppino Caldarola dal 2019 era stato chiamato a dirigere Civiltà delle macchine, storica rivista di Finmeccanica, riedita dalla Fondazione Leonardo. Tra i molti messaggi di cordoglio per l’ex direttore, anche quello del Segretario del PD, Nicola Zingaretti. “La morte di Peppino Caldarola è una grande perdita. È stato direttore dell’Unità in anni difficili, punto di riferimento per intere generazioni, spirito critico e osservatore acuto. Mi mancherà“, ha scritto il politico. Peppe Provenzano, Ministro per il Sud, ha detto che “bisognerà parlare di lui, della sua militanza, della sua intelligenza. Oggi però mancano le parole. Gli volevo bene“. Anche il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha condiviso un messaggio: “Lascia un grande vuoto. Mi mancherà la sua intelligenza critica“.

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