Pordenone, insegnante di 45 anni trovata morta in casa: il terribile sospetto

Alessandra Francescutti, stimata insegnante, è stata trovata morta in casa sua a Zoppola in un lago di sangue: è mistero sulle cause. 

Una tragica notizia ha scosso la comunità di Zoppola in Friuli. Alessandra Francescutti, 45 anni, stimata insegnante delle scuole elementari di San Vito al Tagliamento, è stata trovata morta in un lago di sangue nella sua abitazione di via Conte Camillo Panciera, nel centro del paese della provincia di Pordenone. Da due giorni aveva assunto l’incarico di docente a San Vito. Stando alle prime ricostruzioni, affidate ai Carabinieri di Fiume Veneto e ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, non sarebbe possibile escludere alcuna ipotesi. Dai rilievi sono infatti emerse alcune tracce ematiche che sembrerebbero difficilmente compatibili con un gesto estremo.

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Cadavere trovato Padova

Il giallo dell’insegnante di Zoppola

A trovare il corpo dell’insegnante privo di vita è stato suo marito, Michele Venier, rientrato attorno alle 19.30 di ieri in casa con il figlio di sette anni. A tarda sera l’uomo è stato accompagnato al comando dei Carabinieri di Fiume Veneto ed è stato sentito dai militari. La vittima era molto conosciuta a Zoppola, ma soprattutto a Casarsa, dov’era nata e cresciuta, formandosi alle magistrali, a Sacile, prima di iniziare la sua carriera nella scuola. Era figlia della poetessa Anellina Colussi e del vicepresidente provinciale della sezione degli alpini Giovanni Francescutti, e sorella di Elena, dipendente dell’ufficio cultura del Comune di Pordenone, accorsa sul posto incredula e distrutta dal dolore.

EDS

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